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Energia delle città. A In-chiostro creativo Magnoli Bocchi, Cucinella, Fissolo (SUSI Partners) e Quaini (EDF)

Il volano dell’efficienza energetica. Protagonisti e progetti che riattivano il mercato

di Federica Ruggeri | pubblicato: 22/04/2016
Il volano dell’efficienza energetica. Protagonisti e progetti che riattivano il mercato

Come far partire “la valanga” dell’efficientamento, considerando il ritorno di investimento certo e definito? Gian Carlo Magnoli Bocchi, direttore di Magnoli & Partners e partner di Inabita, ha lanciato questa provocazione partecipando al talk di In-chiostro creativo dedicato all’efficienza energetica e alle smart city con una panoramica sullo stato dell’arte, sulle criticità e le opportunità per il nostro Paese. “Le risorse ci sono e noi come SUSI Partners abbiamo 241 milioni da investire sul settore dell’efficienza energetica, con un grande interesse per l’Italia” ha dichiarato Stefano Fissolo, SUSI Energy Efficiency AG. “Cerchiamo iniziative concrete e siamo disponibili ad attivare un dialogo per promuovere un progetto pilota” ha rilanciato Paolo Quaini, responsabile efficienza energetica di EDF.
I numeri del Rapporto del Cresme 2015 parlano chiaro. “L’Italia cade in pezzi, con strutture obsolete e fuori norma: il 60% delle case è stato costruito più di 40 anni fa – ha ricordato Magnoli Bocchi - gli edifici pubblici - in primis le scuole - sono patrimonio su cui non si può rimandare l’intervento di valorizzazione”. 

Cosa si può fare quindi concretamente per portare gli edifici a consumare meno energia? “La soluzione - secondo Magnoli - passa attraverso le Utility e la killer application del contatore digitale, vero strumento che consente, grazie ai segnali inviati alla centrale, di captare in tempo reale quale edificio consumi di più e quale meno”. Entrando nel dettaglio “è possibile calcolare il tempo di rientro dell’investimento e proporre servizi di efficientamento in bolletta, passando da un’economia di prodotto a un’economia di servizio”. Un altro fattore decisivo è rappresentato dalla tecnologia BIM che permette di industrializzare il processo di progettazione e di riprodurre fedelmente ciò che succederà in cantiere, consentendo di quantificare i materiali e i costi, ottimizzando i tempi e la qualità.

Paolo Quaini propone una diversa prospettiva di riflessione. “Attraverso gli strumenti tecnologici di oggi, anche il cittadino può controllare l’effetto delle azioni messe in atto dalla pubblica amministrazione in materia di efficienza energetica. È necessario quindi – spiega - mettere insieme le informazioni a disposizione e immaginare strategie per rispondere alle domande poste dalla collettività, cominciando a pianificare e valutando a priori l’impatto”. 
Attraverso i due progetti realizzati da EDF a Singapore e Shangai, Quaini ha sottolineato come “parlare oggi di energia significhi lavorare insieme a tutti gli stakeholder su tre livelli strutturali: quello della pianificazione, elemento critico in Italia dove si fa fatica a pensare con un orizzonte di medio lungo termine; quello del progetto urbanistico, ambito di interazione con architetti e urbanisti; e quello dell’integrazione tra i due precedenti, reso possibile oggi dall’internet delle cose”.

Sulla finanza di progetto si è concentrato l’intervento di Stefano Fissolo, SUSI Energy Efficiency AG, che ha parlato di due casi positivi di efficientamento energetico realizzati dal fondo di investimento svizzero, per un importo complessivo di 30 milioni di euro. “Il primo riguarda il Comune di Lecce, dove verranno sostituiti tutti i lampioni esistenti con luci a led e a basso consumo; il secondo si riferisce a una società Italiana di Bologna con un portfolio di 300 clienti con cui sono stati chiusi altrettanti contratti di risparmio energetico”. Per il prossimo futuro SUSI anticipa di avere a disposizione risorse importanti per l’efficientamento energetico - ha spiegato Fissolo -. Siamo particolarmente interessati al mercato italiano, stiamo riscontrando difficoltà a investirli e probabilmente li dovremo dirottare sul fotovoltaico”.

“Servono competenze molto sofisticate che la pubblica amministrazione non ha” è l’opinione di Tommaso Dal Bosco, Ifel - Anci che parlando del rapporto tra pubblico e privato dice che “la progettazione non può essere fatta con i vecchi strumenti. Ci vogliono capacità progettuali, organizzative e finanziarie. Il modello è quello della finanza di progetto, ma bisogna investire in formazione. Ora che è stata superata l’esclusione dei comuni dagli incentivi fiscali, che oggi sono del 65%, si possono cominciare a fare esperienze pilota”.

Nel talk sull’Energia delle città a In-chiostro creativo è intervenuto Mario Cucinella, MCA Architects che ribadisce “che nonostante i molti dibattiti, si fatica a mettere in piedi operazioni concrete di risparmio energetico, nonostante ci siano progetti e risorse finanziarie disponibili. Evidentemente qualcosa non funziona. Bisogna capire qual è il problema e risolverlo, considerando che gli obiettivi dell’Europa in tema di riduzione di emissione di Co2 sono incombenti”. Con un approccio tecnico e  umanista, Cucinella sostiene che “evidentemente non si è spiegato a sufficienza quali siano i benefici sociali e ambientali dei progetti. Finora ci si è concentrati solo sui vantaggi economici. È necessario pensare ad una campagna di narrazione del futuro, per convincere le persone che è arrivato il momento di cambiare passo”.

Qui le video interviste a Gian Carlo Magnoli Bocchi a In-chiostro creativo  e di Stefano Fissolo.

 

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Tag: città; energia; tecnologia
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