Da Lissoni a De Lucchi, da Citterio a Bellini. In campo con gli chef per il progetto che unisce cibo e solidarietà voluto da Bottura e Rampello

Caritas per Expo 2015. All’asta i 13 tavoli di design per il Refettorio Ambrosiano

di Paola Pierotti | pubblicato: 17/12/2014
"In questo spazio si prevede di offrire anche incontri culturali e di educazione alimentare e artistica per il quartiere e per la città di Milano. Il Refettorio sarà dunque uno dei segni visibili che la chiesa ambrosiana donerà alla città come lascito al termine di Expo 2015"
Caritas Ambrosiana
Caritas per Expo 2015. All’asta i 13 tavoli di design per il Refettorio Ambrosiano
"In questo spazio si prevede di offrire anche incontri culturali e di educazione alimentare e artistica per il quartiere e per la città di Milano. Il Refettorio sarà dunque uno dei segni visibili che la chiesa ambrosiana donerà alla città come lascito al termine di Expo 2015"
Caritas Ambrosiana

Il design incontra la carità, l’arte la solidarietà. Ieri a Milano 13 tavoli progettati da grandi designer come Mario Bellini, Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco Origoni, Italo Rota, Patricia Urquiola e Terry Dwan sono stati battuti all’asta da da Sotheby's e sono stati raccolti 40mila euro.

Una copia di ciascuno dei 13 tavoli progettati per il Refettorio Ambrosiano Caritas e prodotti da Riva 1929, è destinata al Refettorio, che avrà sede nell’ex teatro annesso alla parrocchia San Martino nel quartiere Greco di Milano.

Su questi tavoli verranno serviti ai poveri cibi preparato da grandi chef e poi da cuochi e volontari appositamente formati, il tutto nel quadro delle iniziative di Expo 2015, legate appunto al cibo.

Nelle prossime settimane sarà comunque possibile acquistare i tavoli sul sito del Refettorio Ambrosiano: ognuno dei 13 tavoli infatti è stato riprodotto in 5 copie, per un totale di 65 tavoli che danno vita alla raccolta fondi in favore del Refettorio.

Il progetto di ristrutturazione del Refettorio, curato dal Politecnico di Milano, prevede la realizzazione di una cucina professionale e di un ampio salone centrale dove troveranno posto i tavoli da otto posti ciascuno.

L’idea del Refettorio Ambrosiano è nata dallo chef Massimo Bottura e da Davide Rampello con il coinvolgimento della Curia Arcivescovile della Diocesi di Milano e la Caritas Ambrosiana affinché questo diventi uno spazio di condivisione e luogo di incontro tra solidarietà ed arte. Il Refettorio sarà realizzato all’interno di un teatro degli anni ’30, messo a disposizione dalla parrocchia di San Martino in Greco. La linea è chiara: anche i poveri hanno diritto ad una vita dignitosa e il Refettorio li ospiterà in un luogo bello e buono, “in questo spazio - dice la Caritas Ambrosiana - si prevede di offrire anche incontri culturali e di educazione alimentare e artistica per il quartiere e per la città di Milano. Il Refettorio sarà dunque uno dei segni visibili che la chiesa ambrosiana donerà alla città come lascito al termine di Expo 2015”.
 

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Tag: cultura; food
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