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Presentata a Roma la XXI Triennale di Milano in programma dal 2 aprile al 12 settembre del prossimo anno

Design After Design. Nel 2016 Milano ancora sotto i riflettori

di Paola Pierotti | pubblicato: 28/10/2015
"Il rapporto tra metropoli e design è profondamente cambiato e oggi la città contemporanea trova grande difficoltà ad accogliere il continuo mutare di funzioni e attività prodotte dall’economia creativa. Ecco perché è necessario investire sul progetto che diventa un tema trasversale e travalica i confini dell’architettura, del design e dell’urbanistica, della comunicazione e delle arti visive"
Claudio De Albertis
Design After Design. Nel 2016 Milano ancora sotto i riflettori
"Il rapporto tra metropoli e design è profondamente cambiato e oggi la città contemporanea trova grande difficoltà ad accogliere il continuo mutare di funzioni e attività prodotte dall’economia creativa. Ecco perché è necessario investire sul progetto che diventa un tema trasversale e travalica i confini dell’architettura, del design e dell’urbanistica, della comunicazione e delle arti visive"
Claudio De Albertis

Nel 2016, dopo venti anni, riprende vita l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, manifestazione nata a Monza nel 1923 e trasferita a Milano nel 1933. “21st Century. Design After Design” è il titolo della kermesse in programma dal 2 aprile al 12 settembre 2016 in 12 sedi della città di Milano, nella storica sede del Palazzo dell’Arte, alla Fabbrica del Vapore, all’Hangar Bicocca, al muovo Mudec, al Museo diocesano, alla sede dello Iulm, solo per fare alcuni esempi.

La XXI Triennale è una manifestazione riconosciuta dal BIE (Bureau International des Expositions) ed è soggetta ai vincoli e ai privilegi che derivano dalla sua Convenzione. L’iniziativa è stata presentata a Roma, alla Farnesina, per lanciare una sfida all’apparente collasso del mondo contemporaneo, alle sue contraddizioni, incoerenze, incertezze. "La Triennale del 2016 - dicono i promotori - si prefigge di proporre nuovi “punti cardinali”, di prospettare le fondamenta della cultura che verrà".

“Dopo Expo, con una presenza di 278 delegazioni istituzionali straniere e 60 capi di stato e di governo, siamo pronti come ministero e come governo a promuovere la Triennale del 2016 che valorizzerà ulteriormente l’immagine del nostro Paese, come potenza culturale, con uno straordinario patrimonio storico alimentato dall’innovazione e dalla sperimentazione contemporanea”. Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri ha invitato alla Farnesina gli ambasciatori per presentare pubblicamente l’appuntamento promosso alla Fondazione La Triennale di Milano e per incentivare la partecipazione dei paesi. “Faremo un grande lavoro di rete in collaborazione con la Triennale e con Federlegno Arredo – ha precisato il ministro – per promuovere questa iniziativa capace di trasmettere un messaggio di fiducia e per attrarre investimenti stranieri. L’evento che lega design, architettura, arte, artigianato e imprenditoria è un’occasione per le imprese e la società civile per restituire all’Italia il suo ruolo e per rispondere ad una grandissima domanda di qualità che proviene da ogni parte del mondo”. Le classi medie chiedono qualità, dal cucchiaio alla città. Questo è design. “La Farnesina invita quindi – ha concluso il ministro – tutti i paesi ad essere presenti con idee, creatività, progetti, imprese. Siamo convinti che l’occasione del 2016 non sia da perdere”.

“Noi come Salone del Mobile – ha dichiarato Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo – vogliamo essere da ponte tra Expo Milano 2015 e la Triennale 2016. Vogliamo essere in prima fila per dimostrare, con il nostro saper fare, che Milano si conferma la capitale internazionale del design”.

“La Triennale del 2016 sarà il punto di incontro tra creatività progettuale e produttiva. Impostiamo questo appuntamento per dimostrare il valore del progetto come fattore di qualità della vita, attraverso la tecnica, la tecnologia, l’estetica. Con il supporto di tutti i Paesi – ha spiegato Claudio De Albertis, presidente della Fondazione La Triennale di Milano – vogliamo rivalutare il fare come parte integrante della dimensione creativa. Insieme dovremo ripensare le regole che definiscono il tema, per arrivare ad un consumo più consapevole e selettivo anche grazie alla rete che è sempre più strumento di informazione e partecipazione. Il rapporto tra metropoli e design è profondamente cambiato e oggi la città contemporanea trova grande difficoltà ad accogliere il continuo mutare di funzioni e attività prodotte dall’economia creativa. Ecco perché è necessario investire sul progetto di beni accessibili e di lusso, la progettazione diventa un tema trasversale e travalica i confini dell’architettura, del design e dell’urbanistica, della comunicazione e delle arti visive”. L’Expo del 2016 sarà una vera e propria narrazione che attraverserà le discipline e le proposte progettuali, sarà pensata per gli addetti ai lavori e non solo.

“La città sarà trasformata in un vero e proprio festival di design e arte. Sarà un’opportunità per stimolare l’economia, ma anche per far partecipare i cittadini in una cornice attenta al gusto e alla qualità della vita” ha dichiarato Vicente González Loscertales, segretario generale del Bie. La Triennale ha sempre rappresentato una nicchia nelle Expo universali, “è un ponte tra design, ingegneria, architettura, interessi privati e pubblici e questo è uno stimolo – ha aggiunto il segretario generale del Bie – per promuovere un’evoluzione culturale all’insegna della qualità nei processi di produzione”.

Come partecipare. In ciascun delle 12 sedi le mostre istituzionali e di produzione della Triennale saranno accompagnate dalle Partecipazioni Internazionali, realizzando così un percorso coerente e di costante interesse e attrazione. A ciascun Partecipante verrà assegnato uno spazio “pre-allestito”, vale a dire fornito dei muri perimetrali e degli allacciamenti per l’impianto elettrico, nonché della connessione wifi. Sono previste 3 forme di partecipazione: partecipazione Ufficiale da parte di Partecipazioni Governative (o di Organismi designati dai Governi), che derivano dall’adesione dei Paesi all’invito ufficiale diramato dal Ministro degli Affari Esteri, e trasmesso per le vie diplomatiche; partecipazione non-Ufficiale con Istituzioni ed Enti territoriali che ritengano utile a scopo scientifico/culturale e promozionale portare il loro contributo a una piattaforma di prestigio internazionale come la Triennale; e ancora, partecipazione di professionisti “Under 35”(nati non prima del 1° novembre 1980) che operano nei diversi ambiti del progetto, ma anche di Scuole con gruppi di studenti.

Nel 2016 l’Italia e Milano saranno ancora sotto i riflettori internazionali. Passato l’Expo sono in programma il Giubileo dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016, ci sarà Miart (fiera dell’arte) dall’8 al 10 aprile, il Salone del Mobile, 12-17 aprile, la Biennale di Venezia Architettura, 28 maggio-27 novembre, la finale di Champions League il 28 maggio, la settimana della modaUomo, 18 – 21 giugno, la 24esima conferenza mondiale ICOM (International Council of Museums) 3 – 9 luglio e ancora il Gran Prix di Monza, in programma per il 4 settembre. “Ieri Mantova è stata scelta dal Mibact come capitale italiana della cultura nel 2016 – ha commentato Roberto Maroni, presidente della Regione – un altro riconoscimento importante per il 2016 per l’area lombarda e per l'Italia”. “Con Expo in città – ha aggiunto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del comune di Milano – abbiamo creato un laboratorio di idee, di eventi turistici, sportivi, con occasioni di intrattenimento. Ci sono stati oltre 50mila appuntamenti in cartellone e 10milioni di persone coinvolte: è stato un successo e questa straordinaria ricchezza, diffusa in città, la consegniamo volentieri al Bie come format innovativo in una logica inclusiva e bottom up, pronta per la XXI Triennale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: cultura
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