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Rigenerazione dei luoghi pubblici, parola chiave: sperimentazione. Approfondimenti su Nova24 e Repubblica

Dai progetti di Culturability all’area Expo, progetti bottom up o top down (con le archistar)

di Milena Rettondini | pubblicato: 22/09/2016
Dai progetti di Culturability all’area Expo, progetti bottom up o top down (con le archistar)

A Napoli c’è l’ex Cirio che oggi accoglie mille studenti di ingegneria e duecento giovani che frequentano l’accademia di Apple che collabora con l’università Federico II. A San Sepolcro, in Toscana, c’è invece un’ex caserma trasformata in un centro per esposizioni e mostre grazie all’associazione CasermArcheologica, che ora vuole rilanciare lo spazio con un coworking. A Padova la cooperativa Est ha riqualificato una piazza grazie all’apertura di CO+, un community hub che ospita 20 liberi professionisti e due aziende. Da Nord a Sud si moltiplicano le iniziative di rigenerazione urbana. Il comune denominatore è l’innovazione.

I tre casi sono stati citati da Alessia Maccaferri su Nova24, parlando di rigenerazione economica e sociale delle città. “Il fenomeno è crescente nei paesaggi urbani come nelle aree interne, in quegli spazi in cui si manifesta il bisogno di ritornare ad essere luoghi di relazione” ha scritto la giornalista. La rigenerazione urbana è ornai un tema che ha allargato il bacino di interesse. Non è solo questione per addetti ai lavori. Le start up, i giovani, le associazioni diventano protagoniste grazie ad iniziative come Culturability, il bando promosso da Unipolis a cui hanno partecipato giovani da tutta Italia con l’invio di 522 progetti di riqualificazione. “Ben 87 progetti sono destinati a laboratori territoriali per lo sviluppo locale - continua Maccaferri - e inoltre emerge anche una sensibilità verso l’innovazione di processo con alcuni tentativi di partnership pubblico-privata”.

E sempre di riqualificazione, ma con un bando rivolto alle archistar, parla anche Alessia Gallione su Repubblica. Lo spazio da rigenerare? L’ex area Expo a Milano. Obiettivo è quello di far diventare il sito un parco tecnologico diffuso con un vincolo del 56% dello spazio destinato al verde. Il bando per trovare l’autore del masterplan sarà lanciato entro fine ottobre.  

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Tag: arte; città; cultura; energia; industria; spazi pubblici
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