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Convenzione firmata fra Comune e Cnappc per far ripartire la rigenerazione urbana nella città veneta

Stagione di concorsi a Padova: 30 gare di progettazione in 5 anni

di Francesco Fantera | pubblicato: 05/06/2018
"Noi vorremmo che tutte le opere pubbliche fossero realizzate attraverso concorso come si fa in Francia e in tanti altri Paesi. Questa convenzione è importante perché segue esattamente quelli che sono i nostri princìpi"
Giuseppe Cappochin
Stagione di concorsi a Padova: 30 gare di progettazione in 5 anni
"Noi vorremmo che tutte le opere pubbliche fossero realizzate attraverso concorso come si fa in Francia e in tanti altri Paesi. Questa convenzione è importante perché segue esattamente quelli che sono i nostri princìpi"
Giuseppe Cappochin

Trenta concorsi di progettazione da realizzare nell’arco di cinque anni, grazie alla consulenza a titolo gratuito del Consiglio Nazionale degli Architetti (Cnappc). Questi i termini della convenzione firmata oggi nel municipio di Padova dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi e Giuseppe Cappochin, presidente del Cnappc, alla presenza di Giovanna Osti, presidente dell’Ordine degli Architetti della città veneta.

Un'attenzione particolare per la sua città, quella rivolta dal presidente Capocchin a Padova: “Noi vorremmo che tutte le opere pubbliche fossero realizzate attraverso concorso – ha dichiarato – come si fa in Francia e in tanti altri Paesi. Questa convenzione è importante perché segue esattamente quelli che sono i nostri princìpi: bandi di progettazione in due gradi, aperti a tutti, con tre concorrenti ammessi al secondo grado e la scelta del vincitore che passa anche attraverso un dibattito pubblico e non solo dalla giuria. Insomma, da oggi Padova è davvero all’avanguardia da questo punto di vista e rappresenta un ottimo esempio a livello nazionale”.

Ma quali sono i termini della convenzione? Già dal secondo dei 12 articoli contenuti nel documento, si rende chiara la natura e l’obiettivo dell’accordo. In sinergia con l’Ordine di Padova, il CNAPPC fornirà la consulenza necessaria per la realizzazione di gare basate su criteri condivisi con il Comune di Padova. I concorsi dovranno essere bandi di progettazione aperti e sviluppati appunto in due gradi, verranno promossi in tutta Italia e troveranno spazio sulla piattaforma concorsiawn.it. Inoltre al vincitore verrà garantita la certezza di ricevere l’incarico per le fasi successive, ovvero quelle della progettazione e della direzione artistica. Compito dell’amministrazione sarà invece quello di individuare le trenta aree pubbliche dove realizzare gli interventi.

L’obiettivo è quello di alzare il livello qualitativo della progettazione delle opere che il Comune avvia ogni anno allo scopo di riqualificare il tessuto urbano cittadino. Trattandosi inoltre di gare senza barriere d’ingresso, come la richiesta di un fatturato minimo per poter partecipare, si conta di riuscire a stimolare la partecipazione anche degli studi di architettura più piccoli. Altro punto importante dell’intesa, l’assicurazione di un premio economico per i primi tre classificati. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha stanziato un contributo di 72mila euro annuali, 4mila lordi per ciascuno dei primi tre classificati.

“La città migliore - ha sottolineato l’assessore Micalizzi - non dobbiamo solo immaginarla, ma realizzarla. Questa convenzione è mirata alla progettazione di opere che Padova può realizzare normalmente con gli stanziamenti a bilancio. Saranno opere di medio taglio, non grandi progetti che magari non verranno poi realizzati. Vogliamo che la qualità delle opere si esprima non solo nei luoghi più importanti. Con questo accordo vogliamo portare la qualità nei luoghi di tutti i giorni: la piazza di un quartiere, l’area verde vicino a una scuola, un argine dove si fanno le passeggiate”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning; spazi pubblici
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