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Tra la stazione Termini e il Teatro dell’Opera gli edifici della cooperazione si rinnovano. Inaugurazione prevista a giugno 2018

Confcooperative raddoppia Il Palazzo della Cooperazione di via Torino a Roma

di Redazione PPANthebrief | pubblicato: 19/03/2018
"In linea con i valori e la missione che ci contraddistinguono, abbiamo quindi acquistato un nuovo immobile per poter riorganizzare in un’unica sede tutta la nostra squadra e le nostre attività"
Maurizio Gardini
Confcooperative raddoppia Il Palazzo della Cooperazione di via Torino a Roma
"In linea con i valori e la missione che ci contraddistinguono, abbiamo quindi acquistato un nuovo immobile per poter riorganizzare in un’unica sede tutta la nostra squadra e le nostre attività"
Maurizio Gardini

Al civico 146 la sede nazionale per l’attività di rappresentanza e gli uffici centrali, al 153 il cuore delle società di servizi e di sistema. Innovazione, sostenibilità, riqualificazione urbana, trasparenza ed attenzione alla persona. Confcooperative guarda al futuro e si rinnova, investendo in un piano di riorganizzazione delle proprie strutture e rafforzando i valori che da sempre accompagnano l’associazione.

Si tratta di un’operazione di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Confcooperative, che porterà ad avere, per la prima volta nella storia dell’associazione, una sede unica nazionale a due passi dal Viminale.

“Con un bilancio sempre positivo e in un’ottica di sostenibilità, come enunciato anche dal nostro bilancio sociale, abbiamo ritenuto di investire per l’associazione razionalizzando i nostri beni immobiliari. Abbiamo venduto il palazzo storico di Borgo Santo Spirito alla Santa Sede nel 2017, evitando che diventasse uno spazio con finalità commerciali e speculative - spiega Maurizio Gardini, Presidente nazionale di Confcooperative -. In linea con i valori e la missione che ci contraddistinguono, abbiamo quindi acquistato un nuovo immobile per poter riorganizzare in un’unica sede tutta la nostra squadra e le nostre attività”.

L’operazione 
Un percorso di rinnovamento avviato due anni e mezzo fa con il Consiglio di presidenza di Confcooperative del 14 ottobre 2015, in cui per la prima volta si è affrontato il tema della riorganizzazione dei beni immobiliari dell’associazione. Da allora l’argomento è stato discusso in tutti i consigli di presidenza e i consigli nazionali successivi, aggiornando costantemente i direttori delle strutture territoriali negli incontri dedicati ("regionali" e "plenarie"). La consultazione negli organi ha avuto come esito la scelta di vendere la sede di Borgo Santo Spirito, a ridosso di via della Conciliazione, per acquistare un secondo palazzo in via Torino, al civico 153, accanto al Palazzo della Cooperazione. 

In linea con le tendenze e gli investimenti di molte aziende di servizi, anche Confcooperative avrà un suo headquarter, dove saranno accorpati uffici e società di sistema in una sede unitaria, facilmente raggiungibile e situata in un’area urbana dinamica e culturalmente vivace. Il cantiere per la ristrutturazione dell’edificio di Via Torino 156 è stato avviato nello scorso mese di agosto e la fine dei lavori è prevista nel mese di aprile, mentre l’inaugurazione della nuova sede sarà a giugno.

L’edificio esistente di via Torino 146. Il piano e i vantaggi
La nuova articolazione degli spazi consentirà di accorpare tutti i dipendenti in un’unica sede operativa, ottimizzando l’organizzazione dell’attività lavorativa e gli spostamenti, con un notevole risparmio di costi generali, spese di trasporto e un minore impatto ambientale. Particolare attenzione al benessere e al confort dei dipendenti, che avranno a disposizione la mensa, la palestra, l’area relax anche con docce e spogliatoi.

Il nuovo edificio
Per la riqualificazione del Palazzo di via Torino 153, Confcooperative sta investendo con un piano di recupero ad alte prestazioni: uso del BIM per il controllo digitale di tutte le fasi costruttive, dalla progettazione alla manutenzione; ristrutturazione secondo criteri di sostenibilità per un migliore benessere ambientale, con integrazione del verde, massimo sfruttamento dell’illuminazione naturale e ampie vetrate. Gli impianti saranno tecnologicamente avanzati per ridurre i costi di gestione e le emissioni di Co2, garantendo una buona qualità dell’aria, un appropriato livello acustico e un buon controllo della temperatura e dell’umidità.

Nell’edificio ristrutturato verranno raggruppate le società di sistema con le loro sedi di rappresentanza, ad oggi dislocate in diverse zone della città. Una cittadella dei servizi con uffici ma anche sportelli e funzioni aperte al pubblico.

Qualità urbana
La riorganizzazione degli spazi di Confcooperative e la ristrutturazione dell’edificio di Via Torino 153 avranno anche un notevole impatto urbanistico, contribuendo alla riqualificazione della via in uno dei quartieri centrali della città

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; uffici
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