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Costo stimato 27,6 milioni. Al vincitore la possibilità di affidamento dei successivi servizi di progettazione

Concorsi, montepremi di 250mila euro per la copertura del Centrale del Foro Italico

di Francesco Fantera | pubblicato: 03/10/2019
«Questa tipologia di concorso garantisce efficienza, efficacia, trasparenza, tempi brevi e certi»
Giuseppe Cappochin
Concorsi, montepremi di 250mila euro per la copertura del Centrale del Foro Italico
«Questa tipologia di concorso garantisce efficienza, efficacia, trasparenza, tempi brevi e certi»
Giuseppe Cappochin

Come quello di Wimbledon, tempio del tennis mondiale, anche il campo Centrale del Foro Italico di Roma avrà la sua copertura. E la sua progettazione verrà affidata tramite concorso. A bandirlo la Sport e Salute Spa, già Coni Servizi, società in-house del Ministero dell’economia e delle finanze con sede proprio nel grande complesso sportivo situato sulla sponda destra del Tevere. La procedura si svolgerà in due gradi e sarà aperta e anonima, elementi garantiti dall’utilizzo della piattaforma telematica del CNAPPC. Costo stimato dell’opera 27,6 milioni. Montepremi di 250mila euro, con 100mila che verranno riconosciuti al vincitore. Quest’ultimo si potrà vedere assegnati gli step successivi della progettazione dell’opera per un compenso di poco superiore ad un milione. Per partecipare c’è tempo fino alle 12 del 10 gennaio.

Oggetto. Obiettivo del concorso, quello di acquisire proposte innovative per la riqualificazione architettonica-funzionale dell’impianto sportivo definito nel bando come “Centrale del Foro Italico in Roma”. Con questa gara, scrive la Sport e Salute nella documentazione, si vuole «raccogliere e soddisfare le aspettative pubbliche e private concorrendo a migliorare la qualità urbana, l’occupazione e le opportunità di crescita e sviluppo sia nell’ambito di manifestazioni sportive che eventi di diverso carattere». L’arena, infatti, accoglie non solo gli Internazionali d’Italia (uno dei tornei di tennis più importanti a livello internazionale dopo i quattro del grande slam), ma ospita concerti e altri eventi sportivi.

Elaborati richiesti. Focus del concorso interessa il sistema di copertura apribile del Centrale che non solo dovrà proteggere dal sole, ma anche garantire la chiusura totale dell’involucro ai fini della tenuta termica. Necessaria poi la descrizione della soluzione proposta e dell’approccio adottato, oltre che delle scelte individuate per la riqualificazione e valorizzazione delle pertinenze esterne. I concorrenti, inoltre, dovranno esporre la fattibilità tecnica di tutta l’operazione con particolare riferimento alle valutazioni preliminari di coerenza economica dei costi rispetto a quanto previsto dal bando.

Partecipazione e commissione. Ammessi architetti e ingegneri abilitati sia in forma singola che all’interno di raggruppamenti temporanei. A giudicare i lavori sarà una commissione di cinque membri che verranno selezionati dopo il 10 gennaio. Il Presidente sarà un rappresentante di Sport e Salute, mentre gli altri componenti saranno professionisti con esperienza in progettazione, impiantistica e conservazione di beni architettonica. Al secondo grado saranno ammesse le migliori sette proposte.

Premi. Al vincitore del concorso andranno 100mila euro e, entro 60 giorni dalla proclamazione, dovrà sviluppare elaborati necessari per raggiungere il livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica. Solo in caso di affidamento dei successivi servizi di progettazione, al primo classificato andranno 1.064.008 euro. Invece i concorrenti arrivati dal secondo al settimo posto riceveranno 25mila euro ciascuno.

Il processo. La pubblicazione del concorso dà seguito al protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre tra il CONI, il CNAPPC e l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia (OAR). Questi ultimi si impegnavano, oltre a dare attuazione alla gara, a fornire gratuitamente una specifica consulenza nella stesura del bando e a mettere a disposizione la piattaforma informatica concorsiawn. Previsto anche un evento di presentazione dei migliori progetti. Soddisfatto il Presidente del CNAPPC, Giuseppe Cappochin: «questa tipologia di concorso garantisce efficienza, efficacia, trasparenza, tempi brevi e certi. Nostro auspicio è che nel Paese, così come avviene nelle più avanzate realtà europee e internazionali, tutti i concorsi per le opere pubbliche e private siano realizzate con queste modalità». Si conclude, così, «il percorso virtuoso iniziato a dicembre dello scorso anno» spiega Andrea Iacovelli, responsabile dell'area concorsi dell'Oar. «Continua la nostra azione per il rilancio dei concorsi di progettazione a Roma e nel Lazio».

Timeline. Apertura delle iscrizioni da ieri 1 ottobre. Termine ultimo per la consegna degli elaborati tramite la pagina dedicata il 10 gennaio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici; sport
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