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Da Lione a Bordeaux, da Marsiglia a Parigi: la galassia dei cantieri francesi dello studio genovese. In arrivo anche il fit out per 40mila mq per una prestigiosa società

Complesso mixed use con Nexity e 5+1AA dove arriverà la linea metro del Grand Paris

di Paola Pierotti | pubblicato: 25/07/2015
A Milano è stato siglato finalmente l’Accordo di Programma tra Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi. Via libera al maxi-progetto di trasformazione urbanistica che riguarda 1,2 milioni di mq abbandonati e inutilizzati.
Complesso mixed use con Nexity e 5+1AA dove arriverà la linea metro del Grand Paris
A Milano è stato siglato finalmente l’Accordo di Programma tra Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi. Via libera al maxi-progetto di trasformazione urbanistica che riguarda 1,2 milioni di mq abbandonati e inutilizzati.

A Parigi si è conclusa un'importante operazione che, come metodo, potrebbe fare scuola per l’Italia. E’ l’iniziativa promossa dalla Société du Grand Paris (SGP) con il Comune di Creteil L’Echat vinta dal gruppo immobiliare Nexity (che riunisce tra le proprie competenze quella di promotore, sviluppatore e gestore) con gli architetti italiani 5+1AA, il francese Michel Guthman (MG AU) e il paesaggista Base. In quest’area si insedieranno 22mila mq di abitazioni e uffici: un complesso mixed use impostato sulla futura linea 15 della metropolitana automatizzata.

La consegna dell’operazione è prevista per il 2020 in contemporanea con l’apertura della linea del ferro. Nel programma funzionale è previsto un campus per 200 studenti e alloggi di proprietà, seimila mq di uffici e un grande parcheggio anche a servizio della stazione.

Contemporaneamente a Milano è stato siglato finalmente l’Accordo di Programma tra Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi. Dopo anni di annunci l’ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris (prima delle dimissioni) ha avviato il maxi-progetto di trasformazione urbanistica che riguarda 1,2 milioni di mq abbandonati e inutilizzati. Ora Ferrovie dovrà decidere se vendere subito agli operatori le aree e lasciare a loro la redazione dei piani di attuazione o prepararli e vendere agli operatori il pacchetto chiuso.

In Francia per una situazione analoga si è proposto un metodo innovativo: consultazioni con progettisti e sviluppatori immobiliari, per proporre soluzioni integrate: urbanistiche e architettoniche, fattibili e gestibili. La SGP ha deciso di investire su un piano capace di integrare l’infrastruttura del ferro con progetto immobiliari di particolare rilevanza.. Tutte le operazioni sono state concertate con i sindaci e i comuni interessati. “E' interessante questo processo – racconta Alfonso Femia, partner dello studio 5+1AA– che vede la creazione di nuove polarità urbane intorno al perimetro di Parigi. Abbiamo vinto questo progetto attraverso una consultazione". Erano nove le cordate valutate per la forza dell’idea, il mix funzionale, l’efficacia del progetto gestionale e l’innovazione apportata nelle modalità di vivere, non ultimo il valore economico della vendita.

“Crediamo che occorra abbandonare la sequenza funzionale che non costruisce relazioni sociali spontanee nelle diverse fasi del giorno e del tempo – racconta Alfonso Femia - investendo invece sull’interazione tra dimensione collettiva e intima. A titolo di esempio la linea normalmente parallela al marciapiede si piega e si arretra per creare due corti che introdurranno e accoglieranno gli accessi alle residenze, agli uffici e alla residenze per studenti. I fronti creano un sistema di quinte urbane che portano la luce del sole all’interno delle corti. Ancora, negli spazi intermedi vogliamo creare terrazze e spazi condivisi sia tra le case (co-housing) e gli uffici (co-working), fino ad una sovrapposizione vera e propria con la stazione, motore di questa genesi”.

Ecco il video del progetto

Lo studio in Francia. 5+1AA inaugurerà ad ottobre il progetto di riconversione dei Docks di Marsiglia e nella stessa città entro settembre arriverà il permesso di costruire per un progetto urbano. A Lione lo studio genovese sta già realizzando un intervento nell’area urbana centrale ed è finalista sul masterplan di Herzog & De Meuron nell’area di Lion Confluence insieme allo spagnolo Aires Mateus, agli svizzeri Diener&Diener e agli italo-francesi di Lan Architecture. Nelle scorse settimane 5+1AA ha portato a casa anche un progetto a Bordeaux per il quartiere di Brazza sul masterplan di Youssef Thomè.

Novità dell'ultima ora. Secondo indiscrezioni sempre nella capitale francese lo studio 5+1AA si è aggiudicato anche il fit out di un progetto per oltre 30mila mq per conto di una prestigiosa società francese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; housing sociale; residenziale; spazi pubblici
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