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A Rebuild Milano focus sul valore della sostenibilità, misurando le ricadute sull’ambiente e sulle persone

Da Coima a Edge Technologies, business model che innovano il real estate

di Paola Pierotti | pubblicato: 02/10/2018
"Il nostro settore si è spostato dall’impegno industriale all’intermediazione. La sfida è tornare alla manifattura, a produrre beni per i consumatori"
Manfredi Catella
Da Coima a Edge Technologies, business model che innovano il real estate
"Il nostro settore si è spostato dall’impegno industriale all’intermediazione. La sfida è tornare alla manifattura, a produrre beni per i consumatori"
Manfredi Catella

Coima in Italia, Edge Technologies all’estero. Sono queste le due le case history che si fermano sotto i riflettori dell’appuntamento milanese di Rebuid 2018, dove il dibattito concentra la sua attenzione su “innovazione” e “sostenibilità” nel real estate, anche grazie ai numeri della ricerca condotta da Rebuild con Cbre e Gbc Italia, dove si misura che la certificazione fa crescere il valore immobiliare del patrimonio.

“Coima ha incarnato negli anni i valori della sostenibilità, con attenzione all’economia circolare e con investimenti mirati nella digitalizzazione. Per Manfredi Catella, ceo di Coima, innovazione è sostenibilità, e sostenibilità è innovazione” ha spiegato Thomas Miorin, presidente di REbuild. Il riferimento è all’impegno nel quartiere milanese di Porta Nuova con i primi edifici milanesi certificati Leed, e i progetti più recenti legati al Cradle to Cradle, un approccio che concilia tutela dell’ambiente, equità sociale e sviluppo. “Negli anni - ha spiegato lo stesso Catella, commentando il tema della kermesse milanese – il nostro settore si è spostato dall’impegno industriale all’intermediazione. La sfida è tornare alla manifattura, a produrre beni per i consumatori”.

Intanto, all’estero, c’è chi partendo da un’esperienza consolidata nel real estate ha intrapreso una strada innovativa, cavalcando l’onda della tecnologia, offrendo prodotti e servizi ‘social’, ‘smart’ e ‘green’. Edge Technologies, posseduta da OVG Real Estate e nata all’inizio dell’anno, con uffici a Amsterdam, Amburgo, Berlino e New York è stata presentata a Milano da Cees Van Der Spek public affairs and global corporate relations director. “La crisi fa scattare la creatività e noi abbiamo fondato la nostra nuova società sui valori della sostenibilità – racconta il direttore - stiamo lavorando per costruire, spesso recuperando immobili dismessi o di scarsa qualità, degli headquarter modello, i migliori edifici delle città”. Edge Technologies si vuole affermare come brand e lega già il suo nome allo studio danese Big per una nuova torre a Berlino (Edge East Side).

Per Edge Technologies gli edifici hanno valore anche per la loro capacità di saper promuovere delle comunità e di riuscire ad attivare rapporti interpersonali, è una via sperimentale per realizzare una nuova generazione di smart building, in edifici che sono ecosistemi connessi, con tutti i servizi che richiede l’utente finale.

Cambia la domanda, la tecnologia è un driver potentissimo, “nel fare immobiliare – aggiunge Catella – bisogna distillare il processo, interrogarsi sull’impatto che le azioni hanno sulla natura e sulle persone. È necessario capire che la tecnologia è conoscenza che consente di offrire dei servizi. E ancora, sostenibilità e innovazione che potrebbero sembrare concetti freddi, devono integrarsi con bellezza e felicità”. Catella parla anche di empatia e accenna che, passata la fase di recessione, bisogna saper “guadagnare meno, anche dedicando parte degli utili per degli investimenti negli spazi pubblici, nei dettagli progettuali, con un ritorno in termini di inclusione e circolarità”.

“Per innescare il cambiamento bisogna fare benchmark, creare cultura, dare un contributo tangibile perché i temi diventino agenda del governo, e lo sviluppo del territorio, con qualità, sia una priorità condivisa” ha aggiunto Catella. Stefano Venturi, vicepresidente di Assolombarda ha parlato di “Data driven society”, di un necessario risveglio della domanda e di una ricerca che tiene insieme tutta la filiera. Ancora, Davide Albertini Petroni, direttore generale di Risanamento spa, ha ribadito come “si dia ormai per scontato un progetto certificato Leed: se a Milano costruisci edifici senza questi requisiti non si trovano tenant. Di attualità sono invece le certificazioni legate al benessere – spiega Petroni – con ricadute sulla qualità della produttività e del comfort”. Ecco che nell’area Santa Giulia l’edificio Spak One sarà certificato Well, e siamo al lavoro per concretizzare il primo progetto registrato Neighborhood Development”.

Offsite, digitalizzazione e industrializzazione. Con queste carte sul tavolo, le banche si alleano. “A fronte dell’investimento su sostenibilità e innovazione, la banca tira le reti e la pesca è ricca - commenta Marco Recalcati, head of Real Estate Sales di Unicredit -. La certificazione, in primis quella Leed, va a coprire dati essenziali che dimostrano la capacità di un asset di attrarre i tenant, e performare nel lungo periodo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; tecnologia
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