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La ricerca (curata da Giorgio Scianca) che ha studiato il fenomeno raccoglie più di 1.500 film dal 1901 fino ai nostri giorni, 25 solo nell’ultimo anno

Il Cinema e gli Architetti, in Italia è in arrivo un premio (con Ala Assoarchitetti)

di Paola Pierotti | pubblicato: 01/09/2014
"Ci sono almeno cento film, cento storie, che ogni architetto o studente di architettura dovrebbe conoscere. Così come con i libri "sacri", i maestri (non le star), i luoghi da visitare, le architetture da percorrere, i paesaggi urbani e non da immaginare, l'architetto "moderno" dovrebbe vedere le pellicole per le quali è riconosciuto come tale dal grande pubblico"
Giorgio Scianca
Il Cinema e gli Architetti, in Italia è in arrivo un premio (con Ala Assoarchitetti)
"Ci sono almeno cento film, cento storie, che ogni architetto o studente di architettura dovrebbe conoscere. Così come con i libri "sacri", i maestri (non le star), i luoghi da visitare, le architetture da percorrere, i paesaggi urbani e non da immaginare, l'architetto "moderno" dovrebbe vedere le pellicole per le quali è riconosciuto come tale dal grande pubblico"
Giorgio Scianca

Cinema e Architettura, in Italia è nato un premio. ALA Assoachitetti e la Regione del Veneto premiano l’architettura e il cinema di qualità e si danno appuntamento a Venezia per il prossimo 5 settembre (ore 11.30 Spazio della Regione del Veneto, Hotel Excelsior, Lido di Venezia) per illustrare la prima edizione di un premio da assegnare al film (fiction o docufiction) che meglio ha raccontato la professione dell’architetto.

“La letteratura basata sul rapporto cinema - architettura è ricca e si arricchisce ogni giorno sulla rete di novità, ricerche, studi e riflessioni. Il rapporto tra la professione dell'architetto e il cinema è stato poco studiato ma è altrettanto interessante – racconta Giorgio Scianca direttore del premio “Sezione Cinema”. Nel cosiddetto mondo del cinema di architetti ne lavorano tanti. E' impressionante scoprire quanti tra registi, attori, autori, scenografi, direttori della fotografia arrivano dalle università di architettura del mondo. Un'affinità che si è sviluppata fin dalla nascita ormai secolare della settima arte. Con una crescente intensità poi il cinema ha attinto alle storie e ai personaggi della tradizione e della cronaca dell'architettura. Finti studenti, finti giovani promesse, finti affermati professionisti sono entrati a far parte della storia in celluloide”.

La ricerca che ha studiato questo fenomeno raccoglie più di 1.500 film dal 1901 fino ai nostri giorni. Centinaia di storie da tutto il mondo che vedono l'architetto studiare, progettare, battersi per il bene o per il male. “Ci sono almeno cento film, cento storie, che ogni architetto o studente di architettura dovrebbe conoscere - racconta Scianca -. Così come con i libri "sacri", i maestri (non le star), i luoghi da visitare, le architetture da percorrere, i paesaggi urbani e non da immaginare, l'architetto "moderno" dovrebbe vedere le pellicole per le quali è riconosciuto come tale dal grande pubblico. Infatti il cinema sopperisce a una cronica incapacità della categoria a spiegarsi ai non addetti ai lavori". Altri professionisti sono assolutamente presenti nella vita di tutti i giorni: medici, farmacisti, giornalisti, commercialisti, avvocati e persino ingegneri. E per questo motivo sono subito riconoscibili. L'architetto rimane invece una figura ambigua. E questo non soltanto vale nel vecchio continente ma, a giudicare dai film, anche in ogni parte del mondo e in qualsiasi società. Dalla ricerca si registra una cronica "discrezione" quasi a volersi rendere invisibili alla massa, e questo potrebbe aver influito anche su una progressiva emarginazione dai processi decisionali pubblici e privati.

“Solo ultimamente ci sono segnali di una ripresa della credibilità del professionista. Il cinema ha registrato e sta registrando in questi anni questo cambiamento e le pellicole di questi ultimi anni lo dimostrano” aggiunge Scianca.

Da qui l’idea di Ala Assoarchitetti di inserire nell'ambito del Premio Internazionale Dedalo Minosse alla committenza di architettura, promosso dalla Regione del Veneto, anche chi ha saputo raccontare gli aspetti di questo cambiamento. Il premio prevede una giuria internazionale composta dai direttori delle principali rassegne di film documentari dedicati all'architettura. L'esperienza dei film sarà supportata da Steve Della Casa, studioso e profondo conoscitore della fiction italiana e straniera. Il compito di selezionare le pellicole sarà dello stesso Giorgio Scianca, architetto, autore della ricerca sulla professione nel cinema, fondatore di archiworld.tv.

Il 5 settembre presso lo spazio Regione del Veneto all'hotel Excelsior al Lido di Venezia verrà presentato alla stampa il premio che verrà consegnato nel 2015 al film vincitore.

A Vicenza (30 ottobre-1 novembre), durante i giorni della premiazione e della mostra dei progetti selezionati, verranno presentati i giurati e mostrati i trailer delle pellicole che sino ad ora sono state selezionate in attesa della fine del biennio 2013-2014. Tra queste: La Sapienza (F, I), Flores Raras (BR), Masterless (USA), Blind (N), Pretty Rosebud (USA), ?Thermae Romae II (J), Cadences obstinées (F, PT), ?Le règne de la beauté (CND), The Loft (USA), Controra (I, IRL), Tutta colpa di Freud (ITA), ?Sarabham (IND), ?Nebenwege (D), ?A Master Builder (USA), Hirngespinster (D), Casitr3inta (MEX), ?The Playback Singer (USA), ?Brahmin Bulls (USA), Miele (I, F), ?Corazón de león (RA, BR), Goodbye Morocco (FR, B), ?The Wedlock (IR).

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: cultura
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