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Capofila è il comune di Castelnuovo, partnership con l’Istituto Nazionale di Urbanistica e presentazione a Urbanpromo Green

Il lago di Garda si fa smart, si parte con l’illuminazione ma si investe sul depuratore

di Redazione PPANthebrief | pubblicato: 25/09/2017
"Smart Garda Lake è una naturale continuazione delle politiche messe in campo negli ultimi anni, che puntano al rispetto dell’ambiente, all’efficienza energetica e alla riduzione dei gas serra prodotti"
Giovanni Peretti
Il lago di Garda si fa smart, si parte con l’illuminazione ma si investe sul depuratore
"Smart Garda Lake è una naturale continuazione delle politiche messe in campo negli ultimi anni, che puntano al rispetto dell’ambiente, all’efficienza energetica e alla riduzione dei gas serra prodotti"
Giovanni Peretti

Sostenibilità e innovazione. Questa, in due parole, l’anima del progetto Smart Garda Lake, nato nel Comune di Castelnuovo del Garda ma con l’obiettivo di estendersi anche agli altri comuni della zona. Basato sullo schema delineato dall’Agenda 2030 dell’ONU, un programma d’azione planetario che elenca 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile da raggiungere in meno di 15 anni, il piano mira al miglioramento dell’attrattività e delle opportunità nel territorio che abbraccia il bacino del lago. Fondamentale la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) che ha recentemente rivisto canoni e metodi della pianificazione, legandoli ai bisogni reali delle comunità e dei cittadini, e che ha presentato il progetto nell’ambito della prima edizione di Urbanpromo Green (Venezia, 21 settembre 2017).

Il primo step prevede di sfruttare un’infrastruttura diffusa in maniera capillare sul territorio: la pubblica illuminazione. Da alcuni giorni infatti venti lampioni del comune veneto, sono stati dotati di sensori in grado di misurare tre diversi parametri legati alle condizioni ambientali: la concentrazione di PM10 (smog), e il livello di inquinamento acustico ed elettromagnetico. Questa fase sperimentale servirà a capire come effettuare i passi successivi dato che si prevede di utilizzare i dispositivi anche per il controllo di umidità, allagamenti, qualità dell’acqua e flussi della viabilità. I dati così raccolti, saranno analizzati e trasmessi alle amministrazioni locali che avranno uno strumento in più per migliorare la gestione del territorio ed essere immediatamente informati in caso di criticità. 

“Smart Garda Lake è una naturale continuazione delle politiche messe in campo negli ultimi anni, che puntano al rispetto dell’ambiente, all’efficienza energetica e alla riduzione dei gas serra prodotti – spiega il sindaco di Castelnuovo Giovanni Peretti –. Nei prossimi mesi bandiremo una gara pubblica per rinnovare tutti i punti luce del territorio comunale”. 

Oltre a portare sensibili benefici ai cittadini, con questo progetto si mira ad attrarre un turismo di qualità, attento alle tematiche ambientali. In questa ottica, le indicazioni fornite dall’INU rivestono una grande importanza per l’applicazione di quelle misure innovative in grado anche di richiamare il cosiddetto “smart tourism”. Inserito nell’Agenda 2030 e nei piani di sviluppo dell’UE, il numero dei visitatori appartenenti a questa categoria mostra netti segnali di crescita. Ciò comporta la necessità di una sempre maggiore attenzione alla qualità dei luoghi e dell’offerta turistica nell’area del lago di Garda. “Sviluppare questa sensibilità può diventare un ulteriore brand da spendere in quest’ottica – sottolinea Stefania Zerbato, project designer per Smart Garda Lake -. Essere trasparenti e attenti alle politiche di difesa del territorio e comunicarlo, genera interesse e disponibilità al rispetto della zona”.

In una prospettiva green non ci sarà solo il piano dell’illuminazione pubblica. Peretti è anche presidente dell’associazione temporanea di scopo promossa dalla Comunità del Garda che in questi mesi ha come obiettivo primario il tema del nuovo depuratore, “un progetto da 220 milioni, di cui 100 arriveranno dal Ministero dell’Ambiente. Stiamo lavorando all’accordo di programma tra ministero, regioni e gestori dell’acqua” spiega Peretti. La nuova infrastruttura è un’iniziativa che coinvolge una cinquantina di comuni gardesani e andrà ad integrare, sulla sponda bresciana, l’attività svolta dal depuratore di Peschiera del Garda per la parte veronese. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; energia; tecnologia
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