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Innovazione e sperimentazione al fuorisalone. Anche Errani, Capocchin e Boeri a sostegno della Valnerina

Canapa: dal product design alla ricostruzione. A Milano gli esiti della call Fabric-Action

di Redazione PPANthebrief | pubblicato: 20/03/2017
Canapa: dal product design alla ricostruzione. A Milano gli esiti della call Fabric-Action

Al fuorisalone di Milano si parlerà anche di ricostruzione e di innovazione per il Centro Italia grazie all’iniziativa di sperimentazione per il sostegno della Valnerina promossa da Regione Umbria, Fondazione Politecnico, Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, Polifactory e Ghénos communication. Protagonista di una competizione e di una mostra sugli esiti della call è la canapa e i suoi usi sperimentali. Ma sul tema della ricostruzione in Umbria e l’importanza della qualità delle tecnologie e dell’architettura dei nuovi edifici si terrà un dibattito il 6 aprile a Milano (presso l’Università degli Studi) a cui interverranno Vasco Errani, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del centro Italia, Catiuscia Marini, Presidente Regione Umbria, Stefano BoeriGiuseppe Cappochin, presidente del Cnappc, l'architetto romano Francesco Cellini e Paolo Belardi, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.

La Valnerina ha chiamato e il mondo del design ha risposto. Sono una cinquantina i progetti pervenuti in occasione della speciale call for ideas indetta da “Fabric-Action” per sviluppare soluzioni di prodotto che combinano usi sperimentali della canapa con il design e i nuovi processi di fabbricazione digitale degli oggetti.

Designer affermati e progettisti emergenti hanno deciso di partecipare a questa iniziativa per promuovere oltre alle qualità e alla bellezza di una terra secolare, anche la creatività e il saper fare artigiano, che contraddistinguono la Regione. In occasione della design week di Milano i progetti saranno esposti in una mostra all’Università degli Studi di Milano, e tra i tanti, undici sono stati selezionati come soluzioni a impatto zero ed eco-friendly, proponendo la canapa come materia prima perfetta per un’economia circolare.

I prodotti. Si va dall’ambito musicale con percussori in canapa (Famiglia Battenti) e un basso-ukulele (UpLightBass), a prodotti per l’infanzia con la creazione di una culla (Paidìa) sfruttando le proprietà antibatteriche della canapa, fino a un purificatore d’aria (Soft), un’amaca (Kinesis), un sistema di pannelli fonoassorbenti (Ssshhh), uno skateboard (Delta9) e un sistema modulare per la coltivazione domestica delle piante (Agri-Hemp). Più concettuali, invece, l’esperienza gastronomica CanapÈ che rivede un prodotto millenario in chiave contemporanea, a tavola, la collezione di vesti Sohat e il kit promozionale sull’uso della canapa Napaca, il quale contiene sia prodotti finiti che oggetti da “costruire” che mettono in luce le diverse proprietà della materia.

Una tradizione, quella della canapa, che viene riscoperta e valorizzata grazie all’attività del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, nella Valnerina, centro produttivo d’avanguardia nella coltura e tessitura del materiale. Fabric-Action si propone di contribuire attivamente alla ricomposizione dell’economia della Valnerina, oggi in difficoltà.

Dalla creatività dei giovani con esiti tangibili sul fronte del product design, alla ricostruzione del tessuto economico, il passo non è breve. Ma se in campo ci sono istituzioni e professionisti ci si attendono segnali concreti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: cultura; energia; food
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