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Al posto del Morandi un viadotto solido, funzionale e bello. Criteri di scelta: qualità, manutenzione, costi e tempi

Bucci: avanti con il ponte di Piano, all’inizio anno un concorso per l’area del Polcevera

di Paola Pierotti | pubblicato: 18/12/2018
"Piano si affiancherà alla struttura commissariale per garantire la qualità del progetto e la vicinanza con l’idea progettuale nata nel suo studio"
Marco Bucci
Bucci: avanti con il ponte di Piano, all’inizio anno un concorso per l’area del Polcevera
"Piano si affiancherà alla struttura commissariale per garantire la qualità del progetto e la vicinanza con l’idea progettuale nata nel suo studio"
Marco Bucci

“Sarà solido, funzionale, bello”. Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione ha descritto il nuovo ponte di Genova che ricostruiranno Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr sull’idea di Renzo Piano. “Da domani mattina si lavora sette giorni su sette perché il progetto di ricostruzione è previsto per 12 mesi. Entro la fine del 2019 non sarà accessibile ma tutti potranno vederlo e fotografarlo”.

Bucci, annunciando i contenuti del decreto per l'affidamento dell'appalto pubblico dei lavori di realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere di costruzione necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto Polcevera di Genova, ha anticipato alcuni dettagli sul progetto, sulla ricerca di mercato e sui prossimi passi.

Commissario, ci descrive la soluzione tecnica che avete scelto?
Ha la forma di una nave che si vede chiaramente nella sezione dell’infrastruttura. Un richiamo al nostro ambiente e alla città di Genova. Nelle parte superiore sono previste delle antenne e sarà un ponte con tante bandiere. I piloni sono snelli e sottili e sono un rimando diretto alla prua della nave; tutto l’impalcato richiama invece la sezione della nave, come previsto dall’idea originaria di Renzo Piano.

Le corsie saranno sei, due saranno per le emergenze e due per il transito ordinario. Previsto anche un sistema di pannelli solari e il passaggio pedonale per le manutenzioni.

Perché è stata bocciata l’idea di un ponte strallato a favore di un ponte su pile?
Abbiamo ricevuto diverse lettere dai cittadini genovesi con tanti punti interrogativi nei confronti di questo tipo di strutture. Rimane il fatto che abbiamo ricevuto progetti di alto livello e questo fa onore a Genova e alla sua visibilità, siamo soddisfatti dell’indagine di mercato che abbiamo svolto.

I criteri di scelta?
Qualità, manutenzione, estetica, costi, tempi di realizzazione, facilità di realizzazione e rischi.

Cosa succederà nell’area urbana circostante?
Stiamo lavorando per bandire un concorso internazionale di progettazione, entro febbraio o marzo del prossimo anno. Stiamo portando avanti un progetto di rigenerazione urbana per l’area tra Campasso e la Certosa.

Renzo Piano ha donato il suo progetto che ora si realizzerà. A questo punto?
Gli abbiamo chiesto di partecipare a tutto il processo, come supervisore tecnico. Piano quindi si affiancherà alla struttura commissariale per garantire la qualità del progetto e la vicinanza con l’idea progettuale nata nel suo studio.

Gli esclusi?
Cimolai e Calatrava si sono resi disponibili per collaborare qualora fosse utile, e hanno rilasciato un comunicato per dire che non hanno intenzione di opporsi alle decisioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning
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