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Presentata la Convenzione Quadro tra Comune e Politecnico: ecco il progetto per riqualificare dopo anni di attesa l’area ex industriale

Area Bovisa-Goccia: la periferia milanese tra campus e parchi

di Francesca Fradelloni | pubblicato: 12/02/2021
«La trasformazione sarà effettiva, per andare verso una nuova idea di città. Non disegni su carta, ma fatti per una migliore vivibilità dei quartieri, sotto il profilo ambientale, economico e sociale»
Giuseppe Sala
Area Bovisa-Goccia: la periferia milanese tra campus e parchi
«La trasformazione sarà effettiva, per andare verso una nuova idea di città. Non disegni su carta, ma fatti per una migliore vivibilità dei quartieri, sotto il profilo ambientale, economico e sociale»
Giuseppe Sala

Era una zona agricola, poi industriale e quindi operaia. Si produceva acido solforico, ma furono tante le industrie che resero la sua aria irrespirabile. Più nessuno, però, si ricorda che qui sorsero i primi studi cinematografici in Italia, agli inizi del '900, l’Armenia Film e la Milano Films, creati ancora prima di Cinecittà. Quell’aria pesante se la porta ancora dietro, come pure il suo mix di funzionalità. Quello il passato. Il futuro, lo ha illustrato oggi il Comune di Milano durante la presentazione dell’area Bovisa-Goccia. Sarà una rinascita, per gli amministratori, con la progettazione di un grande sistema di verde sul 65% dell’area e un polo scientifico tecnologico di eccellenza. «Proprio la zona della Goccia – ha annunciato oggi l’Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura, Pierfrancesco Maran – diventerà una grande zona di rigenerazione urbana con funzionalità urbane pubbliche. Come previsto dal Piano di Governo del Territorio».
Recupero, tutela e valorizzazione, saranno le parole magiche del grande piano presentato oggi in conferenza stampa. L’ambito Bovisa-Goccia sarà rigenerato a partire dall’ampliamento del Campus del Politecnico, anche attraverso il recupero di edifici di pregio quali i due ex gasometri, e dalla realizzazione di un grande sistema di verde. Nasceranno infatti a nord il grande Parco della Goccia di circa 162.500 mq e a sud il Parco dei Gasometri, che verrà attrezzato per il tempo libero e lo sport, per un totale di quasi 215.000 mq di verde, circa il 65% dell’intera superficie (325.723 metri quadrati).
Dopo anni di zona a forte rischio inquinamento, diventerà un’area caratterizzata da un elevato valore ecologico, connessa da una rete di spazi verdi e pedonali attraversabili lungo il lotto centrale, attualmente occupato da diversi immobili storici, testimonianza del passato industriale, che verranno recuperati e affiancati a nuovi edifici per l’ampliamento del Campus, ospitando nuovi spazi per la ricerca e l’innovazione.

Un ampliamento che sarà affiancato da funzioni urbane accessorie o compatibili anche con il tessuto urbano esistente. Saranno quindi consentite, per un massimo di 112mila mq, residenze universitarie, destinazioni terziario-direzionale, produttive, ricettive, e commercio fino alla media struttura di vendita.

Rimane esclusa dalla disciplina della Convenzione Quadro l’area di 4mila mq di proprietà del Politecnico di Milano, per la quale l’Ateneo ha avviato la procedura per il conseguimento dell’intesa Stato-Regione finalizzata alla realizzazione dell’edificio sperimentale “DENG”, destinato ad ospitare il Dipartimento di Energia.

«Nuovi parchi, residenze per studenti, ricerca e innovazione: l'accordo con il Politecnico ci permetterà di operare nell'area Bovisa-Goccia una importante riqualificazione – ha spiegato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala –. La trasformazione sarà effettiva, come tutte le operazioni che questa amministrazione sta facendo per andare verso una nuova idea di città. Non disegni su carta, ma fatti per una migliore vivibilità dei quartieri, sotto il profilo ambientale, economico e sociale».

Bovisa è il nodo di un asse fondamentale che da Porta Nuova, attraverso lo Scalo Farini, si ricongiunge a nord con l’area Mind e Cascina Merlata. Il grande parco, che avrà un’estensione addirittura superiore a quanto previsto dal Pgt, si connetterà quindi con quelli esistenti e futuri, diventando tassello di un grande corridoio verde.

«Un laboratorio aperto alla città e alle imprese, un ecosistema di collaborazione, inserito in una grande area verde», commenta Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano. «Il Politecnico ha iniziato l’insediamento in Bovisa tanti anni fa, 5 dipartimenti su 12 sono infatti nell’area di Bovisa con i suoi 20mila studenti», aggiunge Resta. 
Oggi insieme alle grandi trasformazioni delle città europee, Milano punta sulla tecnologia e l’innovazione, decentrando il suo sviluppo, guardando verso l’esterno senza avere paura di intercettare il futuro. «Verso il futuro con la tecnologia come strumento e la sostenibilità come obiettivo. Questa area sarà votata all’innovazione declinata alla più contemporanee tendenze e lo facciamo per i nostri figli e figlie, i nostri studenti e le nostre studentesse, perché abbiamo una visione di città che non è solo aule e lezioni, ma che è connessa con il sistema urbano, con i suoi cittadini e le sue cittadine», conclude Resta. Nel nome della transizione ambientale. 
Parallelamente il Comune si attiverà per realizzare le bonifiche sul restante lotto del Parco dei Gasometri, il cui piano operativo è già stato predisposto. Per quanto riguarda gli interventi all’interno del lotto destinato alla realizzazione del Parco della Goccia, l’Amministrazione individuerà le migliori metodologie di intervento finalizzate a rendere fruibili le aree anche in via temporanea e a contenere l’attività di risanamento dei suoli, salvaguardando il più possibile l’ecosistema esistente.

Contestualmente verrà infine pianificato un sistema di infrastrutture per la mobilità pubblica e privata, in coerenza con gli indirizzi comunali volti all’incentivo della mobilità sostenibile e in considerazione della vicinanza con le stazioni di Bovisa e Villapizzone e con il Nodo Bovisa, il cui sviluppo verrà delineato tra poche settimane nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities.

In copertina: immagine tratta da google maps

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning; spazi pubblici
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