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Il mestiere nella società moderna spiegato attraverso incontri pubblici, mostre itineranti e tavoli di lavoro

Bologna, gli Architetti presentano la rassegna trimestrale ‘Disordine’

di Francesco Fantera | pubblicato: 20/03/2018
La prima edizione di “Disordine”, rassegna sull’architettura e il suo ruolo nella società moderna, si svolgerà dal 21 marzo al 21 giugno
Bologna, gli Architetti presentano la rassegna trimestrale ‘Disordine’
La prima edizione di “Disordine”, rassegna sull’architettura e il suo ruolo nella società moderna, si svolgerà dal 21 marzo al 21 giugno

Sei incontri pubblici, sette mostre itineranti dedicate ad altrettanti progettisti bolognesi, due esposizioni a carattere nazionale e quattro tavoli di lavoro, oltre a numerosi percorsi guidati e laboratori. Si svolgerà dal 21 marzo al 21 giugno di quest’anno, su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Bologna, la prima edizione di “Dis-ordine”, una rassegna sull’architettura e il suo ruolo nella società moderna. La manifestazione si pone all’interno di un più ampio progetto di comunicazione, con l’obiettivo di accendere un faro sulla figura professionale dell’architetto come fonte di valore aggiunto per il bene comune.

Gli incontri pubblici sono stati pensati come momenti di riflessione su alcuni temi di interesse per i cittadini, dove verranno affrontati argomenti come la responsabilità, l’ambiente, l’abitare e la legalità. Tutto ciò attraverso il dialogo e in collaborazione con la società civile. Si partirà il 21 marzo con il primo appuntamento intitolato ‘A cosa serve l’architetto, etica e qualità’, al quale ne seguiranno altri cinque che spazieranno da ‘La qualità della città: i concorsi di progettazione’, a ‘Eco-logia quotidiana, responsabilità di tutti nello sviluppo sostenibile ed integrale delle città del futuro’.

Le mostre itineranti sono suddivise in sette categorie tipologiche allo scopo di far conoscere alla città i lavori degli iscritti all’Ordine di Bologna realizzati nell’ultimo ventennio: dal 2000 ad oggi. Le mostre viaggeranno per la città all’interno delle Librerie Coop e faranno tappa da Ambasciatori, alla Libreria Zanichelli, nei centri commerciali Lame e Nova, per terminare a FICO. Inoltre, in occasione delle inaugurazioni, si svolgeranno dei brevi talk fra diversi esponenti del mondo dell’architettura, della cultura locale ed alcuni dei progettisti selezionati.

I tavoli di lavoro, aperti agli iscritti all’Ordine, avranno un duplice obiettivo. Da un lato, riflettere sulle aspettative che la società civile, le istituzioni e gli altri stakeholder ripongono nel mondo dell’architettura rispetto al contributo del mestiere del progettista. Dall’altro, quali risposte e soluzioni la categoria è in grado di dare in termini di affidabilità, innovazione ed efficienza, rispetto a temi come l’ambiente e la responsabilità sociale.

I laboratori, invece, approfondiranno i processi virtuosi della società nel XXI secolo riguardo anche alla programmazione del futuro di una città. In particolare l’analisi di studenti e professionisti si concentrerà sulla rigenerazione urbana di due aree di Bologna, diverse sia per collocazione che per destinazione. Attraverso un’operazione di progettazione priva di vincoli, si intende raggiungere l’obiettivo di permettere all’opera di modellare la norma e non viceversa.

Inoltre, in occasione della due giorni di apertura degli studi di architettura alla cittadinanza promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), l’Ordine di Bologna parteciperà aprendo le porte degli studi aderenti all’iniziativa che andranno così ad ospitare mostre, eventi e incontri dedicati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; cultura; masterplanning; spazi pubblici; tecnologia
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