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HqTiburtina | Alla Biennale il racconto a più voci con Bnp Paribas Real Estate, Stahlbau Pichler, 5+1AA e Marsilio Editori

Headquarter Tiburtina a Venezia: i fundamentals e i suoi protagonisti

di Paola Pierotti | pubblicato: 30/10/2014
"Il progetto è centrale per il successo dell'operazione immobiliare. Il progetto architettonico si deve far carico della complessità del sistema, delle esigenze della committenza, dei vincoli, dei tempi e del budget. Il progetto è strumento di interlocuzione"
Giovanni Visconti
Headquarter Tiburtina a Venezia: i fundamentals e i suoi protagonisti
"Il progetto è centrale per il successo dell'operazione immobiliare. Il progetto architettonico si deve far carico della complessità del sistema, delle esigenze della committenza, dei vincoli, dei tempi e del budget. Il progetto è strumento di interlocuzione"
Giovanni Visconti

"Più di cinquanta pareri per arrivare al permesso di costruire, 38 enti coinvolti. Un processo impegnativo per far partire il cantiere del nuovo Headquarter Tiburtina voluto da Bnp Paribas Real Estate e da Bnl per razionalizzare le 8 sedi di Roma, per ridurre i costi di gestione e per ovviare alle inefficienze funzionali". Con questi numeri, ricordando un investimento di 250milioni di euro, Giovanni Visconti, development manager di Bnp Paribas Real Estate, ha presentato ieri a Venezia, nella sede della Biennale il progetto in costruzione a Roma a ridosso dell'Av Roma Tiburtina ed esposto al padiglione italiano curato da Cino Zucchi.

"Il progetto è centrale per il successo dell'operazione immobiliare. Il progetto architettonico - ha dichiarato Visconti - si deve far carico della complessità del sistema, delle esigenze della committenza, dei vincoli, dei tempi e del budget. In sintesi la ricerca del developer si basa su tre principi fondamentali: valorizzare la realtà; interloquire attraverso il progetto; dare concreta risposta alle proprie esigenze".

Riprendendo il tema dei Fundamentals scelto da Rem Koolhaas per la 14 Mostra Internazionale di Architettura, Bnp Paribas Real Estate ha coinvolto a Venezia tre attori che contribuiranno alla costruzione dell'opera. "Perché il progetto non è solo questione da architetti ma è il risultato di un lavoro di squadra" hanno ribadito gli ospiti.

Stahlbau Pichler, una delle aziende già coinvolte nella commessa romana ha raccontato a Venezia l'impegno dell'azienda altoatesina "nel tradurre in materia applicata proprio quello che committenti e progettisti si aspettano - ha dichiarato Luca Benetti, Stahlbau Pichler - con attenzione alla qualità del prodotto e prestando sempre attenzione al contenimento dei costi". Sarà così anche a Roma dove Bnp Paribas RE riuscirà a costruire quest'opera restando al di sotto della media dei prezzi di costruzione per questa tipologia di interventi.

Stahlbau Pichler da oltre 40 anni costruisce con materiali a secco le migliori architetture sviluppate in Italia e non solo. Tra quelle realizzate ultimamente che portano il marchio altoatesino ci sono la sede Fater di Pescare firmata Fuksas, la torre orizzontale di Wind a Milano degli stessi 5+1AA, la sede Salewa di Cino Zucchi a Bolzano e il progetto delle Varesine a Milano. "Facciamo scheletri in acciaio che hanno esigenze e prestazioni importanti - continua Benetti - siamo strutturisti ma dobbiamo anche pensare al vestito dell'architettura che deve saper rispondere ad esigenze tecniche e fisiche come quelle termine e del controllo solare. In questi ultimi anni - ha aggiunto Benetti - la sostenibilità per noi è diventata fonte di ispirazione con risultati customizzati in ogni progetto".

La sede Bnl di Roma firmata da 5+1AA e presentata a Venezia da Alfonso Femia sarà un'architettura privata, destinata alla nuova sede della banca, ma anche un pezzo di città che andrà a valorizzare un'area attualmente poco sfruttata, dando senso anche alla stazione-ponte di Abdr. "Sarà un nuovo edificio lungo 250 metri, profondo in media 20 metri e alto 50 - racconta l'architetto Femia - dove abbiamo dovuto prevedere spazi uffici per 3600 persone. Un progetto frutto di un dialogo collaborativo con le richieste della committenza, le esigenze della Pa, i vincoli del lotto e le condizioni della Soprintendenza. Bnp Paribas ci ha chiesto di lavorare su un progetto capace di offrire una risposta integrata coniugando qualità architettonica, sicurezza e accessibilità".

Ricordando la nuova monografia edita da Marsilio Editori in occasione della vernice della 14 Biennale dedicata ai "Diritti e Doveri" e sviluppata proprio da 5+1AA, Cesare De Michelis, presidente della casa editrice, è intervenuto nell'evento del 29 ottobre con una riflessione sul mestiere dell'architetto e sul suo ruolo. Da oltre 50 anni Marsilio promuove libri di architettura, da 16 anni pubblica il catalogo della Biennale di Venezia. "Con 5+1AA abbiamo riprovato a leggere il progetto come parte di un disegno di civiltà, di dialogo e di interrelazioni continue non deducendole da temi ideologici ma - racconta De Michelis - partendo da valori che ricompongono in modo unitario l'intelligenza dell'uomo". L'intervento del presidente De Michelis ha aperto il dibattito promosso a Venezia con un invito a "non frenare lo slancio di immaginazione e nella consapevolezza che il paesaggio cambia grazie alla cultura diffusa degli uomini, che sono loro a costruire le scale dei valori".

Sui valori, la sostenibilità e la materia si è impostato il racconto del progetto dell'Headquarter Tiburtina sviluppato da diversi punti di vista. Una vera prova di dialogo quella che si sta realizzando nella capitale dove la Pa (si legga intervista all'assessore Giovanni Caudo alla Trasformazione Urbana) ha supportato i privati nella costruzione di quest'opera che sarà pronta nel primo trimestre del 2016.

In cantiere si lavora con un programma lavori serrato (si legga intervista al country manager Bnp Paribas Re Cesare Ferrero) e la complessità viene gestita dal primo giorno e quotidianamente. "Nel novembre del 2010 Bnp Paribas Real Estate e Bnl hanno firmato la prima lettera di intenti per definire un percorso comune per concretizzare questa opportunità sulla Capitale; a gennaio 2011 è stato fatto uno studio di mercato; a marzo 2011 è seguita una mappatura delle opportunità; a maggio 2011 è stata individuata l'area di Roma Tiburtina e a giugno 2012 è stato firmato il rogito" ha ricordato Visconti a Venezia. "Un laboratorio virtuoso - ha commentato Ezio Micelli, professore allo Iuav di Venezia e impegnato sui temi dello sviluppo immobiliare al fianco di grandi operatori - per la chiarezza del rapporto tra sviluppo e infrastrutture, per l'impegno di un committente privato nella costruzione di un pezzo nuovo di città, per la consapevolezza di un developer di aver colto che il progetto di architettura non è solo decorazione, non è un costo ma un investimento". Attraverso il progetto si crea valore e il team di Headquarter Tiburtina è settato per andare in questa direzione, "anche questo progetto ha evidenziato la pecca dell'iter amministrativo - ha commentato Micelli - che rimane oneroso negli sviluppi immobiliari in Italia: troppi anni si investono nelle carte e meno nella costruzione in ferro o cemento, in generale, in Italia serve lavorare perché i progetti non arrivino all'inaugurazione fuori tempo massimo rispetto alle finalità e agli obiettivi che si sono stati posti a monte".

#HqTiburtina

 

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Tag: commerciale; uffici
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