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Partecipazione e infrastrutture in Sierra Leone, in Europa centrale un progetto che promuove le aree storiche

Bilancio Politecnica: fatturato +23% e commesse +28%. E spazio alla responsabilità sociale

di Federica Ruggeri | pubblicato: 22/07/2019
"La nuova infrastruttura servirà a unire le comunità che risiedono tra il distretto coinvolto e la capitale Freetown riducendo i tempi dei viaggi, gli incidenti e i costi operativi dei veicoli, che sono auto ma anche biciclette"
Enea Sermasi
Bilancio Politecnica: fatturato +23% e commesse +28%. E spazio alla responsabilità sociale
"La nuova infrastruttura servirà a unire le comunità che risiedono tra il distretto coinvolto e la capitale Freetown riducendo i tempi dei viaggi, gli incidenti e i costi operativi dei veicoli, che sono auto ma anche biciclette"
Enea Sermasi

La volontà di gestire le problematiche d’impatto etico in modo sempre più sostenibile è al centro del Bilancio 2018 di Politecnica, società italianadi progettazione integrata di architettura, ingegneria e urbanistica, che conta 4 sedi in Italia e 11 all’estero, con 44 soci e oltre 200 collaboratori. 

Un fattore, quello della responsabilità sociale d’impresa, che sta diventando cruciale per la reputazione soprattutto delle grandi aziende. Èconsapevolezza diffusa, infatti, che l’impegno in questa direzione rientri a pieno titolo nella catena del valore e che sia possibile, oltre che auspicabile, l'utilizzo di processi e leve competitive coerenti con uno sviluppo in armonia con l’ambiente, che non comprometta la possibilità per le generazioni future di vedere soddisfatti i propri bisogni e che dia spazio a istanze di equità sociale.

Per la prima volta quest’anno, l’Annual Report di Politecnica - che sviluppa progetti, sia in campo pubblico che privato, nei principali ambiti, dalla scuola alla sanità, dall’industria ai servizi fino alle infrastrutture, realizzando opere civili in numerosi paesi in via di sviluppo - ha previsto l’analisi dei principali interventi, realizzati e in corso, in funzione dei traguardi di sviluppo sostenibile sanciti dalle Nazioni Unite.

La società ha infatti aderito a 6 dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 buona salute, istruzione di qualità, parità di genere, energia rinnovabile, innovazione e infrastrutture, città e comunità sostenibili - confermando il proprio contributo al loro raggiungimento, attraverso il ruolo che la progettazione, in particolare di opere pubbliche, può svolgere per favorire l’accesso ai diritti basilari e il benessere delle persone. 

Decisivo l’impegno nelrealizzare sistemi che colleghino popoli e comunità, edifici pubblici inclusivi e sicuri che facilitino lo scambio sociale, strutture sanitarie tecnologicamente innovative e complessi rivolti all’educazione che favoriscano socialità e interscambio. Uno degli esempi più emblematici in questo senso è rappresentato dal progetto Moyamba Junction Roads & Bridges Rehabilitation, considerato la più grande opera di sviluppo infrastrutturale della Sierra Leone, che consentirà alle popolazioni locali spostamenti e scambi economici più agevoli.

L’opera, finanziata nell’ambito del 10° Fondo europeo di sviluppo (FES) e avviata nel 2012 con lo studio di fattibilità, è attualmente in corso e prevede la riqualificazione di un percorso esistente in terra battuta nella foresta, nella località di Moyamba, attraverso la realizzazione di una strada asfaltata che si potrà utilizzare in tutte le stagioni, della lunghezza di oltre 30 km, oltre alla ricostruzione di 4 ponti che attraversano i fiumi della zona. Il completamento dell’opera è previsto nel 2020.  «La nuova infrastruttura servirà a unire le comunità che risiedono tra il distretto coinvolto e la capitale Freetown – ha spiegato Enea Sermasi, direttore commerciale estero di Politecnica - riducendo i tempi dei viaggi, gli incidenti e i costi operativi dei veicoli, che sono auto ma anche biciclette. Prima di intervenire, abbiamo incontrato tutte le popolazioni del luogo, ascoltando le loro esigenze in un percorso partecipato e condiviso.Il fattore umano è stato decisivo in questa operazione, abbiamo capito che per chi risiede in questi luoghi la nuova strada rappresenta l’unica via attraverso la quale le collettività, e a volte le famiglie, possono comunicare tra loro. L’intervento contribuirà inoltre a migliorare il collegamento stradale nazionale, con l’obiettivo di aprire l'area sud-orientale del Paese a un facile accesso verso le province del nord».

L’opera infrastrutturale in Sierra Leone, che si distingue per l’utilità sociale a favore delle comunità locali, il rilancio della crescita di un paese in via di sviluppo e l’adozione di un forte processo partecipativo condiviso, rientra tra i 12 progetti illustrati nel Bilancio 2018 di Politecnica, chiuso in positivo e approvato recentemente dai soci. 

Tra gli altri interventi presentati, tutti accomunati da un approccio improntato alla sostenibilità e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 condivisi da Politecnica, presieduta da Francesca Federzoni, sul fronte internazionale troviamo il nuovo Zeland University Hospital a Køge in Danimarca, un polo universitario delle scienze biomediche ad altissima tecnologia con 789 posti letto su 185mila mq e il progetto Bhenefit per promuovere le aree urbane storiche dell’Europa Centrale e una loro gestione sostenibile nel lungo termine, con 8 attività pilota attraverso il coinvolgimento di stakeholder pubblici e privati. Nel nostro Paese, invece, tra gli altri il Campus Enzo Ferrari a Modena, il nuovo centro di eccellenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la Ciclovia del sole, un percorso nella natura attraverso Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, pensato per valorizzare la ricettività turistica ecosostenibile e il patrimonio storico-artistico; il nuovo Ospedale Galliera di Genova, con un giardino pensile di 5.500 mq integrato nella struttura per un progetto a misura di persona, che contribuisce al miglioramento delle condizioni dei pazienti.

Rispetto ai risultati economici ottenuti, la società ha registrato nel 2018 un fatturato complessivo di quasi 18 milioni di euro, un’importante crescita del +23% rispetto al 2017 (14,5 milioni) grazie in particolare a nuove commesse acquisite soprattutto sui mercati internazionali, dove la quota di fatturato nel 2018 è salita al 37% (dal 30% nel 2017).

Il portafoglio commesse è aumentato del 28% rispetto al 2017, a testimonianza dell’efficacia dell’azione commerciale, della fidelizzazione dei clienti e dell’intensificarsi della presenza diPolitecnica in mercati esteri rilevanti e considerati strategici per la domanda qualificata di prestazioni professionali, quali il mercato nordeuropeo (Danimarca) e caraibico (Belize). Un’ottima performance si è registrata nei progetti di infrastrutture, con un aumento dell’acquisito del 40%.

Politecnica si distingue sul mercato anche per l’adesione ai principali standard internazionali riferiti ai diversi ambiti per un approccio progettuale che rispetta l’ambiente - Green Building Council Italia, i protocolli LEED, Leadership in Energy and Environmental Design, e Envision - limita l’utilizzo di risorse e utilizza fonti di energia rinnovabile. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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