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Bando a procedura aperta in due fasi. Importo lavori: 1,5 milioni

A Bagno di Romagna al via il concorso per un nuovo centro sportivo e un parco pubblico

di Federica Maria | pubblicato: 23/02/2021
«Uno dei pregi di questa operazione è il percorso partecipativo e di coinvolgimento della comunità»
Marco Baccini
A Bagno di Romagna al via il concorso per un nuovo centro sportivo e un parco pubblico
«Uno dei pregi di questa operazione è il percorso partecipativo e di coinvolgimento della comunità»
Marco Baccini

Un grande parco pubblico dedicato allo sport e allo svago, e la riqualificazione dell’edificio attualmente ospitante la piscina comunale e una palestra: questo l’oggetto del concorso nazionale a procedura aperta e in due fasi indetto dal Comune di Bagno di Romagna (Forlì-Cesena) per il nuovo centro sportivo e le aree a esso limitrofe.

Come segnalato dal disciplinare di gara, il progetto di riqualificazione del complesso dovrà approfondire e verificare quale sia la miglior soluzione – in termini di sostenibilità economico-gestionale – tra il mantenimento della piscina esistente oppure la sua trasformazione in un moderno palazzetto dello sport.

Il piano, inoltre, dovrà prevedere anche la realizzazione di un parco pubblico dedicato all’attività fisica e al tempo libero, annettendo l'area pianeggiante dell'ex vivaio comunale, ad oggi rimasto incompiuto. All’interno del parco, infine, si auspica possa trovare spazio anche un'area dedicata al turismo sportivo e ambientale, con un info point che possa fare da base per escursioni a piedi o in bicicletta nelle Valli del Savio e dell’Appennino.

La riqualificazione del complesso sportivo si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione a larga scala dell'intera area, creando un luogo che attraverso lo sport sia in grado di promuovere socialità e inclusione. Il costo stimato dell’opera è di 1.500.000 euro.

Il concorso, in forma aperta totalmente anonima, si articola in due gradi. Il primo è finalizzato a selezionare le quattro migliori proposte di masterplan: le iscrizioni e l’invio degli elaborati, che dovranno avvenire online sulla piattaforma del Cnappc, apriranno il prossimo 5 marzo alle ore 12.00, e si chiuderanno il 14 aprile. La pubblicazione ex-aequo dei quattro progetti ammessi al secondo grado, dove verrà chiesto di sviluppare un progetto di fattibilità tecnico-economica, invece, è fissata per il 22 aprile. Il vincitore, al quale sarà affidato direttamente – mediante procedura negoziata e senza bando –  l’incarico per le successive fasi definitiva ed esecutiva sarà reso noto il prossimo 18 giugno.

La competizione è aperta ad architetti e ingegneri iscritti ai relativi albi professionali, ma anche a società di ingegneria e consorzi iscritti nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura. Questi potranno partecipare singolarmente o in raggruppamenti temporanei, a condizione che nel gruppo sia presente un giovane professionista, abilitato allo svolgimento dell’attività da meno di 5 anni.

La commissione, identica per il primo e il secondo grado, sarà presieduta dall’ingegnere Giovanni Fini, dirigente del Comune di Cesena e rappresentante della stazione appaltante, con funzioni di Presidente, e composta dall’ingegnere Simona Savini, dirigente del settore pianificazione territoriale del Comune di Cesenatico, dall’architetto Paolo Iotti (Studio Iotti Pavarani), rappresentante designato dall'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Forlì-Cesena, e dagli architetti Alessandra Rampazzo (Studio AMAA) e Pierluigi Rossi (Servizio Associato Urbanistica - settore governo del territorio del Comune di Cesena).

«Uno dei pregi di questa operazione – ha scritto il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini in una lettera rivolta ai cittadini – è il percorso partecipativo e di coinvolgimento della comunità. La scorsa estate abbiamo somministrato ai cittadini un questionario pubblico, al quale hanno risposto in più di ottocento: questo rappresentata un passaggio preliminare importante per adattare gli indirizzi progettuali del concorso alle esigenze espresse dai cittadini e dalla comunità».

«L’obiettivo richiesto ai progettisti – ha proseguito Baccini – è quello di fornire proposte di trasformazione del centro sportivo e delle aree limitrofe in una sede impiantistica moderna, che risponda alle esigenze degli abitanti di  poter praticare sport – anche quelli che oggi non trovano spazio come ad esempio il tennis, basket, volley, calcetto, atletica, skate, arrampicata e calisthenics – a tutti i livelli, con la creazione di un centro informazioni, di servizi di accoglienza e svago per la famiglia e per ogni età, ma anche di un’area bar e di una zona manutenzione biciclette» ha poi concluso.

I premi. Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l'attribuzione di un premio di 6053,08 euro al primo classificato, quale acconto del corrispettivo spettante per il progetto di fattibilità tecnica ed economica (pari a 24.212,32 euro complessivi), mentre i gli altri partecipanti riceveranno 3798 euro ciascuno.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina del bando.

In copertina l'attuale centro sportivo ph. © Comune di Bagno di Romagna 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: rigenerazione urbana; spazi pubblici; sport
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