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Due fasi. Al vincitore 10mila euro

Gli architetti milanesi premiano il social housing europeo di qualità

di Francesco Fantera | pubblicato: 08/08/2019
«Questa iniziativa si è rivelata un valido contributo al dibattito internazionale sull’architettura residenziale. Il premio ha anche aiutato a focalizzare l’attenzione su dimensioni professionali locali molto interessanti e non sempre conosciute».
Paolo Mazzoleni
Gli architetti milanesi premiano il social housing europeo di qualità
«Questa iniziativa si è rivelata un valido contributo al dibattito internazionale sull’architettura residenziale. Il premio ha anche aiutato a focalizzare l’attenzione su dimensioni professionali locali molto interessanti e non sempre conosciute».
Paolo Mazzoleni

Al via la settima edizione del premio europeo di architettura Matilde Baffa – Ugo Rivolta. L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Milano, è riservata alle migliori realizzazioni di edilizia sociale in ambito europeo degli ultimi anni. Focus su qualità e sostenibilità dell’intervento architettonico proposto. Termine ultimo per partecipare il prossimo 30 settembre. Al vincitore 10mila euro e la nomina come membro della giuria per l’edizione del 2021.

Quello del social housing è un tema che in questi anni è sempre più oggetto di attenzione da parte del circuito mainstream. In questo senso è emblematico il fatto che i vincitori delle ultime due edizioni degli EU Mies Award siano state proprio strutture pensate per l’abitare collettivo. «Nel 2007, anno della prima edizione del "Baffa Rivolta" – ha spiegato Paolo Mazzoleni, Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Milano – il tema era molto marginale e legato a stereotipi dall’accento non sempre positivo. Oggi si tratta di una delle questioni centrali del dibattito architettonico, politico e sociale in Europa. Nel tempo, questa iniziativa si è rivelata un valido contributo al dibattito internazionale sull’architettura residenziale. Il premio ha anche aiutato a focalizzare l’attenzione su dimensioni professionali locali molto interessanti e non sempre conosciute».

La gara. Nelle sei edizioni che si sono tenute fino ad oggi, sono stati circa 250 i progetti provenienti da tutta Europa ricevuti dal comitato organizzatore. Spagna, Ungheria, Germania, Olanda e Svizzera sono i Paesi nei quali sono stati individuati i migliori interventi di social housing. Un elemento che testimonia la forte propensione internazionale del premio e la capacità di guardare ad esperienze positive anche oltreconfine. I partecipanti dovranno presentare progetti costruiti, conclusi e consegnati fra il gennaio del 2014 e il dicembre del 2018. A scanso di equivoci, il bando definisce ammissibili «tutte le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, rivolte ad una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato».

Partecipazione. Architetti e ingegneri iscritti regolarmente ai rispettivi albi professionali avranno la possibilità di aderire all’iniziativa. Le candidature dovranno essere accompagnate da una relazione nella quale sarà richiesto di argomentare la rilevanza sociale degli interventi presentati. Le opere potranno essere individuate non solo dai progettisti, ma anche da soggetti pubblici e privati come associazioni culturali, Università e operatori attivi nel mondo del real estate.

Prima fase. Gli interessati a partecipare non devono essere necessariamente i progettisti dell’edificio individuato. Una volta deciso l’oggetto della propria proposta, ai concorrenti si chiede di compilare la scheda d’iscrizione presente sulla pagina dedicata al premio entro le ore 18 del 30 settembre 2019. Una sintesi dei quesiti ricevuti dalla commissione riguardo forma e contenuti della gara sarà disponibile sullo stesso sito entro il prossimo 13 settembre. A valutare le schede delle opere, selezionando quelle ammesse allo step successivo, sarà una giuria composta da cinque membri.

Seconda fase. Ai partecipanti verrà richiesta la consegna di due tavole al fine di illustrare il contesto territoriale dell’opera, le vedute prospettiche e i dettagli architettonici in scala libera, oltre a scatti utili a chiarire gli elementi principali del progetto. La relazione allegata dovrà essere scritta in lingua inglese. Termine di consegna degli elaborati, le ore 13 del 22 novembre 2019. In questa fase la valutazione della giuria si concentrerà su una serie di elementi. Fra questi la qualità architettonica, la pertinenza delle opere rispetto al contesto e la sostenibilità economica, ambientale e sociale del volume.

Timeline. Caricamento dei materiali sul sito dedicato entro le 18 di lunedì 30 settembre. La pubblicazione degli esiti della prima fase è prevista per il 24 ottobre. Termine per la consegna degli elaborati per la seconda fase, 22 novembre. Proclamazione del vincitore, martedì 10 dicembre 2019.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; housing sociale; residenziale
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