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Artigianato e tecnologia giocano con la luce e creano nuovi materiali luminosi

di Tania Servidei | pubblicato: 14/07/2016
L'azienda produttrice di tessuti luminosi in fibra ottica coniuga tecnologia e lavorazione Made in Italy in un filato brillante 
Artigianato e tecnologia giocano con la luce e creano nuovi materiali luminosi
L'azienda produttrice di tessuti luminosi in fibra ottica coniuga tecnologia e lavorazione Made in Italy in un filato brillante 

Tessuti luminosi, lampade d’arredo sperimentali e piste ciclabili che si illuminano. Si sperimenta con la luce e nel mondo della moda si distinguono le sorprendenti realizzazioni di Dreamlux. L’azienda produttrice di tessuti luminosi in fibra ottica coniuga tecnologia e lavorazione Made in Italy in un filato brillante capace di creare atmosfere suggestive. Fari puntati su questa sperimentazione grazie al mantello di luce, esposto alla mostra Dialoghi di filo visitabile fino 25 settembre a Palazzo Morando di Milano. Il percorso espositivo presenta i lavori realizzati dagli allievi del corso di cultura tessile tenuto da Livia Crispolti e le ricostruzioni di abiti storici progettati e realizzati da Maria Antonietta Tovini e opere di Elisabetta Catamo. Esperta in ricostruzione filologica del costume e dell’abito antico tra il ‘400 e il ‘900, Maria Antonietta Tovini propone la reinterpretazione di un Kimono Fortuny del 1910, rendendolo luminoso con l’innovativo tessuto Dreamlux.

Alcune tra le più interessanti proposte nel settore dell’illuminazione domestica sono creazioni dal grande fascino estetico che mescolano efficacemente artigianato ed efficienza hi-tech. La moderna tecnologia led si combina con l’antica manifattura per creare luci che arredano: lampade da sospensione, da tavolo o da parete che si servono di un mix di modelli antichi e moderni sistemi di illuminazione led. Un esempio tra i più funzionali è la lampada da tavolo Pan di Artemide creata dal designer Giuseppe Maurizio Scutellà che reinterpreta il classico abat-jour ministeriale da scrivania con diffusore verde e base allungata creando un modello dove al posto del diffusore in vetro c’è un dispositivo ottico che emette luce con un sistema di strip-led e la base allungata ospita una presa con porte usb.

Le bici in Olanda viaggiano su percorsi di luce ecosostenibile per una mobilità che rispetta l’ambiente: la pista ciclabile di Eindhoven sfrutta l’energia solare con pannelli fotovoltaici incorporati. Inaugurata nel 2014, la pista olandese lunga 335 km collega, entro la regione del Bramante del nord, la casa di famiglia di Van Gogh al paese di Nuenen. Firmato dall’artista Daan Roosegaarde il progetto prevede l’utilizzo di migliaia di sassolini fosforescenti che interagiscono con la luce del Sole e propongono al ciclista l’effetto del cielo stellato del celebre dipinto di Van Gogh, ora conservato al MoMa di New York.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: arte; città; tecnologia
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