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Decine di nuovi progetti in Italia. Tra i più recenti Novara, Pisa, Venezia, Fiorentina e Atalanta

Architettura e Calcio. Gara aperta per lo stadio Inter-Milan

di Francesco Fantera | pubblicato: 24/07/2019
Architettura e Calcio. Gara aperta per lo stadio Inter-Milan

«Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: a quello della sua stessa infanzia». Così Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura nel 1975, descriveva sul Corriere della Sera l’esperienza di chi, non lui, amava passare la domenica a guardare «gli artisti del piede che ce l’hanno fatta». E proprio la passione dimostrata da milioni di appassionati, la volontà delle società sportive di incrementare gli introiti e le disposizioni contenute nella legge di stabilità per il 2014 (147/2013), hanno aumentato le chance di vedere realizzati nuovi e più moderni impianti. Al momento, oltre allo Juventus Stadium (2011), sono quattro le arene in mano ai privati: lo Stadio Friuli di Udine, quello di Reggio Emilia (acquistato dall’U.S. Sassuolo), del Frosinone (concluso in due anni dopo decenni di stallo) e di Bergamo (ceduto dal Comune all’Atalanta nel 2017).

A pochi giorni dall’aggiudicazione del polo del Novara vinto dallo studio di Andrea Maffei Architects, facendo seguito alle proposte degli ultimi mesi presentate a PadovaVeneziaPescaraPisa e Firenze, sono in arrivo nuove competizioni.

Milano. Negli ultimi mesi ha ripreso slancio la proposta congiunta delle società del capoluogo lombardo, Inter e Milan, di dotarsi di un impianto di proprietà. Recentemente è stato depositato in Comune un piano di fattibilità che prevede 1,2 miliardi di investimenti per la demolizione dell’attuale San Siro e la realizzazione di una vera e propria città dello sport. Data di completamento prevista per la struttura principale il 2023, mentre il 2026 si dovrebbero concludere le aree dedicate al retail e le infrastrutture richieste dall’Amministrazione. Condizionale d’obbligo perché ora la palla è nelle mani di Palazzo Marino che entro tre mesi dovrà restituire un primo responso vincolante. Ma Inter e Milan, convinte della bontà del piano, hanno già invitato quattro importanti studi di architettura a presentare un progetto che segua le coordinate già stabilite.

Secondi indiscrezioni, tra gli altri invitati anche Stefano Boeri Architetti e Popolous. In lizza in uno dei raggruppamenti anche Manica Architecture e CMR, già insieme per lo stadio del Cagliari. A loro il compito di disegnare un’arena senza barriere, con 65mila posti di cui 12mila saranno “poltrone VIP”. Fra gli elementi già individuati ci sono percorsi di accesso slow, 2.800 posti auto sotterranei, un involucro laterale chiuso per contenere i decibel e l’interramento di tutta la struttura che emergerà di “soli” 30 metri dalla quota stradale, 38 in meno rispetto all’attuale San Siro che verrà abbattuto per fare spazio al verde. Dagli attuali 55mila mq, la zona green arriverà a ricoprire circa 89mila mq nell’area attigua allo stadio.

Firenze. Novità in arrivo anche dal capoluogo toscano, dove si erano perse le tracce del progetto prodotto da Arup nel 2017 per una nuova struttura moderna da inserire in un più ampio piano di rigenerazione urbana da 420 milioni di euro. È dello scorso lunedì la notizia di un piano da 100 milioni di euro, frutto di una joint venture pubblico-privata, che prevede non solo l’estensione della copertura a tutte le sedute dello Stadio Artemio Franchi, ma anche la riqualificazione dell’area di Campo di Marte. Questa, nelle intenzioni dell’associazione Noi per Firenze e della BCB Progetti «darà vita ad una cittadella dello sport di livello internazionale». Come ha sottolineato Michele Turini di Noi per Firenze «si tratta di un progetto che ha avuto già parere favorevole da parte delle istituzioni con la prima parte dei lavori che andrà a rigenerare i 37 ettari dell’area di Campo di Marte». Quali i tempi previsti? «In cinque anni è possibile concludere l’operazione» ha raccontato in conferenza stampa l’architetto Carlo Bandini, CEO di BCB Progetti. «La copertura non sarà invasiva ed ha l’ok della Soprintendenza». Più difficile percorrere l’ipotesi dell’avvicinamento delle curve al rettangolo di gioco. «Un sentiero più tortuoso che comporterebbe costi di molto superiori e lavori più impattanti».

In copertina una sezione dello stadio di San Siro, Milano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici; sport
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