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Le posizioni emerse durante la Conferenza degli Ordini degli Architetti a cui hanno partecipato il Consiglio superiore lavori pubblici e Itaca

Gli architetti bocciano l’appalto integrato: meglio i bandi-tipo per i concorsi a due gradi

di Elena Pasquini | pubblicato: 15/07/2019
Qualità della vita e della progettazione viaggiano in parallelo: il progetto deve restare centrale
Giuseppe Capocchin
Gli architetti bocciano l’appalto integrato: meglio i bandi-tipo per i concorsi a due gradi
Qualità della vita e della progettazione viaggiano in parallelo: il progetto deve restare centrale
Giuseppe Capocchin

Al centro il progetto. A ribadirlo durante la Conferenza degli Ordini degli Architetti è Donato Carlea, presidente del Consiglio Superiore del Lavori pubblici, che nel suo intervento boccia ancora l’appalto ingrato che permette l’affidamento dei lavori anche senza un progetto esecutivo. Negativo anche il parere sui criteri d’affidamento che, inserendo elementi di valutazione discrezionali come “l’offerta economicamente più vantaggiosa” rischiano di offrire il fianco alla corruzione nel campo degli appalti.

A pochissima distanza dalla firma del protocollo di intesa tra il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (Cnappc) e gli Ordini professionali delle province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo, con l’obiettivo di diffondere sul territorio nazionale la pratica del concorso di progettazione a due gradi quale strumento ideale di committenza sia privata che pubblica per valorizzare la professionalità dei concorrenti e per garantire la qualità delle prestazioni professionali, gli addetti ai lavori si confrontano sui temi della trasparenza, della qualità e della visione strategica.

Sul tavolo i bandi tipo per i concorsi di progettazione e l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria che la Rete delle professioni tecniche ha presentato a inizio marzo insieme alla piattaforma informatica "concorsiawn" messa gratuitamente a disposizione dal Cnappc a committenti pubblici e privati. «Qualità della vita e dell’architettura viaggiano in parallelo – aveva sottolineato in quell’occasione il presidente Cnappc, Giuseppe Capocchin – e la qualità dell’architettura si raggiunge dando centralità alla progettazione». Di qui il valore del concorso, soprattutto a due gradi, e della disponibilità della piattaforma informatica per semplificare, ridurre i costi e facilitare il compito della giuria.

Durante la Conferenza arriva anche l’annuncio da parte di Giuseppe Rizzuto, direttore di Itaca (Istituto per l'Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale), dell’avvio dei lavori per proporre alla Conferenza Stato-Regioni l’adozione dei bandi-tipo per i concorsi di progettazione e per gli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria ai liberi professionisti. Entro ottobre.
«I nostri bandi tipo, già adottati dalla Regione Siciliana ed oggi in fase di adozione da parte di Itaca – ha ricordato Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti - puntano ad offrire alle stazioni appaltanti gli strumenti necessari per rilanciare i lavori pubblici, promuovendo i concorsi di progettazione e l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria ai liberi professionisti e segnando così una proficua inversione di tendenza delle recenti politiche di centralizzazione della progettazione presso la pubblica amministrazione, da noi fortemente contestate».

Si discute del decreto soprannominato Sblocca-cantieri cui si contesta l’intervento ad ampio raggio su norme di settore specifiche che rischia di paralizzare il sistema. Nel mirino soprattutto l’appalto integrale che, ha affermato La Mendola, «relega il progetto ad un ruolo marginale nel processo di esecuzione delle opere pubbliche, alimentando varianti in corso d’opera, contenziosi ed incompiute». Apertura invece sull’annunciato ripristino di un regolamento unico di attuazione del codice dei contratti e sulla facoltà (temporanea) delle stazioni appaltanti di acquisire il finanziamento delle risorse, limitatamente a quelle da utilizzare per la progettazione che permetterà loro di disporre di un “parco progetti” su cui eventualmente convogliare flussi finanziari europee.

L’attesa adesso, fanno sapere dalla Conferenza, è per una riforma organica del Codice dei contratti che superi le criticità in materia di servizi di architettura e ingegneria.

La guida e i bandi-tipo sono scaricabili dalla piattaforma informatica

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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