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Progetti temporanei, da Montpellier a Montréal gli spazi pubblici cambiano look

Installazione d’arte pubblica a Tempio Pausania con Alvisi Kirimoto e Renzo Piano

di Tania Servidei | pubblicato: 21/07/2016
"L’idea di Renzo Piano è quella di realizzare una sorta di ragnatela che fermi i colori della luce traducendosi in un gioco leggero fatto di funi, teli che non toccano la piazza, ma la ombreggiano e la colorano"
Alvisi Kirimoto
Installazione d’arte pubblica a Tempio Pausania con Alvisi Kirimoto e Renzo Piano
"L’idea di Renzo Piano è quella di realizzare una sorta di ragnatela che fermi i colori della luce traducendosi in un gioco leggero fatto di funi, teli che non toccano la piazza, ma la ombreggiano e la colorano"
Alvisi Kirimoto

Dodici vele di tela colorata popolano il cielo del centro di Tempio Pausania nell'estate 2016.  La singolare installazione si trova in piazza Faber, la zona del mercato di questo piccolo centro in Sardegna.  Progettata dallo studio Alvisi Kirimoto + Partners, l’opera d’arte pubblica è stata presentata il 21 luglio con una festa in piazza a cui hanno partecipato Dori Ghezzi e gli architetti Massimo Alvisi, Junko Kirimoto e Renzo Piano. Per l’occasione Studio Azzurro ha proposto al pubblico la videoinstallazione “I Tarocchi”, allestita all’interno dell’edificio dell’ex-mercato. Realizzato grazie ai fondi regionali del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 a supporto del turismo in area rurale, il progetto, nato anche da un’idea di Renzo Piano, celebra la luce e il colore del paesaggio della Gallura con un intervento di valorizzazione del centro storico del paese. Dedicato a Fabrizio De André che aveva scelto la Gallura come suo ritiro, il progetto intende porre l’attenzione sull’importanza dei piccoli centri del territorio italiano. 
Caratterizzata da una pavimentazione in selciato di fasce di granito grigio, la piazza è raggiungibile attraverso strade strette e irregolari che offrono scorci variabili sullo spazio aperto dove diciannove fili tesi tra gli edifici in pietra lasciano fluttuare al vento le vele dell’istallazione.
"L’idea di Renzo Piano - spiegano i progettisti - è quella di realizzare una sorta di ragnatela che fermi i colori della luce traducendosi in un gioco leggero fatto di funi, teli che non toccano la piazza, ma la ombreggiano e la colorano”. “Questo intervento, con la sua leggerezza e la sua prorompente vitalità, ci ha permesso di confrontarci nuovamente con i piccoli centri urbani. Partendo dall’idea originaria di catturare i raggi di luce e i suoi colori - spiega l’architetto Massimo Alvisi - abbiamo spostato il punto di azione in alto, al di sopra della piazza, costringendo chi passa a guardare oltre i tetti, a confrontarsi con il grigio degli edifici e il colore del cielo, annullando i margini spigolosi dell’area”.

Installazioni d’arte e design negli spazi pubblici. In questi giorni in Canada a Montréal è stata inaugurata un’opera temporanea progettata dall’architetto Jean Verville e realizzata dal team del Montréal Museum of fine arts, una sorta di pista da ballo realizzata con una pavimentazione disegnata con 5mila impronte dorate. Durante tutto il periodo estivo del 2016 su una superficie di oltre 900 mq i passanti potranno improvvisare movimenti stimolati dall’effetto trompe-l’oeil della pavimentazione brillante.
Un allestimento temporaneo viene anche realizzato ogni anno al Maxxi di Roma nell’ambito del progetto Yap – Young Architects Program, il programma di promozione e sostegno alla giovane architettura, che quest’anno prevede l’esposizione del "MAXXI Temporary School: The museum is a school. A school is a Battleground" dello studio milanese Parasite 2.0. L’opera consiste in tre scenografie che riproducono, con elementi in legno, gomma e metallo, sagome di animali e frammenti di natura.
Ancora a Montpellier nell’ambito del festival dell’architettura che offre una riflessione sullo sviluppo dell’architettura all’interno del contesto urbano preesistente, quest’anno punta i riflettori sul progetto di due giovani architetti, Mickaël Martins Afonso e Caroline Escaffre-Faure, che propongono un’installazione temporanea dal titolo Testa tra le nuvole, caratterizzata da una serie di sfere simili a nuvole fluttuano in aria, creando un’atmosfera onirica dove i visitatori possono estraniarsi dal caos cittadino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: arte; spazi pubblici
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