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Abitare sociale e green. La lezione dello studio austriaco Berger+Parkinnen

di Federica Maria | pubblicato: 13/10/2020
Servizi per la comunità, spazi flessibili e impegno ambientale, questo il leit motif dei progetti residenziali dello studio, molti dei quali realizzati nella capitale austriaca.
Abitare sociale e green. La lezione dello studio austriaco Berger+Parkinnen
Servizi per la comunità, spazi flessibili e impegno ambientale, questo il leit motif dei progetti residenziali dello studio, molti dei quali realizzati nella capitale austriaca.

Sostenibilità: è questo il termine che racchiude e sintetizza i primi vent’anni di attività del pluripremiato studio austro-finnico Berger+Parkinnen, che è recentemente risultato tra i finalisti del FIABCI Prix d’Exellence, il premio biennale assegnato a quei progetti immobiliari che presentino un'attenzione particolare all'innovazione e alla fattibilità economica. La nomina, all’interno della categoria “Special real estate”, riguarda il Paracelsus Bad & Kurhaus, un centro benessere con vista sulla città, realizzato a Salisburgo.

Rapporto costante tra intimità e dimensione pubblica, attenzione all’ambiente e occhio per i dettagli: queste le principali caratteristiche della progettazione secondo i due soci Alfred Berger e Tina Parkkinen, tanto per l’ideazione di spazi pubblici quanto per quelli per l’abitare. Il risultato è una serie di soluzioni funzionali e di forte impatto estetico che, attraverso l’architettura, incoraggiano la socialità.

Servizi per la comunità, spazi flessibili e impegno ambientale, questo il leit motif dei progetti residenziali dello studio, molti dei quali realizzati nella capitale austriaca.

Tra gli altri già realizzati il Der Rosenhügel, progettato insieme allo studio viennese Christoph Lechner & Partner e completato nel 2018. Questo complesso si trova nell'ex sede dei Rosenhügel Film Studios a Vienna, al confine tra i distretti di Liesing e Hietzing. Sette edifici e 204 appartamenti, che prendono il nome da studi cinematografici internazionali, rifacendosi alla storia del sito. Attorno agli edifici un parco, che permette ai residenti di godere di panorami diversi e incoraggia la vita di comunità. Le case presentano planimetrie diversificate e balconi dalle linee dinamiche che alleggeriscono la struttura e ne ammorbidiscono i contorni. Inoltre, i residenti possono godere di un'area benessere, un laboratorio e una sala per feste. Curiosità: per i proprietari di cani c’è anche un'area lavaggio dedicata. Il progetto è stato insignito del GVTB-Betonpreis, il premio austriaco per il design.
Sempre insieme ai “concittadini” di Christoph Lechner è in fase di progettazione un ulteriore complesso residenziale, il Wientaltertassen (letteralmente tradotto come le Terrazze della valle del Vienna), risultato vincitore di un concorso a fine 2018. Un progetto green nel nuovo quartiere di Käthe-Dorsch-Gasse nel distretto di Vienna Penzing: anche in questo caso un inno alla socialità, con terrazze condivise e con servizi dedicati ai residenti, specialmente i più giovani. Gli edifici del Wientalterrassen, secondo quanto dichiarato di recente dai progettisti, vanteranno ampi spazi verdi comuni, tutti incentrati sull'ecologia e la sostenibilità (previste aree per il giardinaggio urbano, un’area avventura per bambini, una cucina all'aperto e l'isola del benessere). La quasi totalità dell’energia del complesso sarà generata da fonti rinnovabili.

Meno recente è il Wood housing D12 Seestadt Aspern, completato a fine 2015 in collaborazione con Querkraft Architekten e premiato con il livello GOLD della certificazione Klimaaktiv. Il progetto, situato nel ventiduesimo distretto distretto di Vienna (lo stesso del progetto KAP - The Kapellenhof Estate dello studio AllesWirdGut) con un totale di 213 appartamenti e otto negozi, è caratterizzato da una facciata esterna in calcestruzzo armato rivestita in legno con logge e balconi prefabbricati a sbalzo; questa scelta aumenta notevolmente il livello di efficienza energetica degli edifici e ne riduce l’impatto ambientale, grazie anche all’impiego di materiali riciclabili. L’utilizzo di elementi industrializzati, poi, ha permesso una notevole riduzione dei tempi di cantiere e una minore produzione di rifiuti. La struttura di base del complesso, seriale e lineare, offre grande flessibilità nella disposizione planimetrica. Sette corpi edilizi di altezza variabile da quattro a sette piani fuori terra e un'autorimessa interrata; la particolare articolazione dei volumi dell'edificio, inoltre, crea un vivace open space, una corte pubblica a gradoni denominata “canyon”, che costituisce il cuore pulsante del complesso, ancora una volta studiata per la socialità. In alcuni punti il ​​rivestimento in legno delle pareti della rampa sporge dal muro e forma superfici di appoggio e arrampicata, per il gioco ma anche per il riposo.

Uscendo appena dal confine austriaco c’è Ypsilon, progetto completato nel 2018 in Slovenia, sulla via Neubergerjeva, nel centro di Lubiana. Un perfetto esempio di come gli edifici possano adattarsi al paesaggio circostante, arrivando a diventarne parte integrante.
La singolare pianta del complesso, a forma di Y, sfrutta abilmente l'orientamento verso il sole, rendendo le 100 unità abitative estremamente luminose. Tutti gli appartamenti, con una planimetria flessibile, sono a basso consumo energetico e sono dotati di spazi esterni privati (logge, terrazzi, balconi o giardini pensili), che in alcuni casi possono essere anche condivisi.


In copertina: Der Rosenhügel - Photo © Daniel Hawelka

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: residenziale
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