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Presentato nel corso di domusforum l’indice Ispi e le cinque dimensioni per valutare le global city. Positivo il feedback per Milano

Da Londra a Shanghai, l’energia diventa il metro di misura della prosperità urbana

di Elena Pasquini | pubblicato: 11/10/2019
Un approccio dinamico che supera il concetto di Pil e misura l’energia economica, cinetica, sociale, attrattiva e ambientale delle città
Da Londra a Shanghai, l’energia diventa il metro di misura della prosperità urbana
Un approccio dinamico che supera il concetto di Pil e misura l’energia economica, cinetica, sociale, attrattiva e ambientale delle città

Passare dall’energia per valutare le “global city”. Uno strumento d’analisi che predilige un approccio dinamico e supera il concetto di prodotto interno lordo per focalizzarsi su cinque aree d’indagine e rispondere alla domanda: di quale energia hanno bisogno le città? E anche: Come si misura?

Con questi interrogativi si è confrontata l’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale), un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali sulla scia dell’input più generale indicato da Domus per la seconda edizione di domusforum, evento che collega architettura, design, politica economica.
«Con domusforum 2019 - the future of cities - ha spiegato Walter Mariotti, direttore editoriale della rivista - adottiamo una prospettiva inedita per tracciare l’agenda del futuro urbano, quella delle energie fisiche, intellettuali e sociali che devono, e dovranno, connotare le global cities del domani».

Ne è risultato un nuovo indice presentato il 10 ottobre a Milano da Tobia Zevi, Ispi associate research fellow e responsabile del desk sulle global city, attraverso cui sono state ipotizzate alcune linee di tendenza future. «Ci siamo interrogati su cosa volesse dire energia urbana e quali gli indicatori più efficaci per misurarli - afferma Zevi -. Abbiamo quindi definito una metodologia e realizzato un indice nel quale accanto alla prosperità si misura l’energia risultante dalle diverse forze in gioco». Punto di partenza, i dati raccolti dall'agenzia Onu per l'urbanizzazione sostenibile (UN-Habitat) con il 2017 e il 2018 come anni di riferimento.

Dieci le global city oggetto dell’analisi: da Chicago a Buenos Aires, da Londra a Singapore, passando per Milano, San Paolo, Shanghai, Johannesburg, Lagos e Toronto. «Lo scorso anno l’indagine Nielsen commissionata da Domus aveva osservato cinque città. Noi ne abbiamo aggiunte altrettante, due per ogni continente ad esclusione dell’Oceania» per via dell’importanza e della loro crescita impetuosa, specifica Zevi.

Cinque le dimensioni delle città del futuro. Quattro gli indicatori di ogni insieme di riferimento. Il dibattito internazionale sull’utilità del Pil come strumento di misurazione è aperto, in considerazione del fatto che non basta tener conto della crescita economica quando si dovrebbe ragionare sulla prosperità delle città. La “provocazione” è allora un ragionamento sull’energia: economica, cinetica - con le sue derivazioni in trasporto pubblico, traffico aeroportuale, accesso a internet, congestionamento urbano - sociale (diseguaglianza economica, disoccupazione giovanile, partecipazione femminile), attrattiva (apertura al business, copertura medica, livello di istruzione) e ambientale (concentrazione PM 10, emissioni inquinanti, riciclo rifiuti).

«Le dieci città analizzate si dividono chiaramente in due gruppi - si legge nel report Ispi - Le prime cinque sopra la media (Singapore, Toronto, Londra, Chicago, Milano, ndr) sono concentrate nello spazio di pochi punti; a notevole distanza si trova invece il secondo gruppo, con maggiori disparità tra i punteggi. Le maggiori differenze tra le dieci città si osservano su energia attrattiva e sociale: disuguaglianze economiche e tensioni sociali rallentano la crescita delle città meno sviluppate».

Un focus su Milano - Perfettamente allineata a capitali globali come Chicago, Toronto e Londra, la città meneghina ha l’economia tra i punti forti come anche le disuguaglianze contenute, la copertura sanitaria e l’aspettativa di vita più alta tra tutte le città prese in analisi. In particolare, la metropoli si distingue per un alto tasso di energia cinetica dettata in primis dal traffico aeroportuale che primeggia rispetto a tutte le altre città. Il numero di passeggeri transitati per gli scali di Milano e Bergamo ha infatti superato di 30 volte quello degli abitanti del capoluogo (40 milioni contro 1,4 milioni). Tallone d’Achille continuano a essere la qualità dell’aria e, in misura minore, la scarsa occupazione femminile rispetto ai benchmark occidentali.

La prospettiva - Un esperimento che si vorrebbe trasformare in prassi, quello dell’indice sulla Urban energy. Durante il domusforum l’interesse a replicare nel tempo l’indagine è emerso chiaro: «Bisognerà risolvere problematiche di sistema e magari affiancare i dati con commenti qualitativi - riflette Zevi - oltre che discutere del metodo, affinarlo, magari aumentare gli indicatori per evitare effetti distorsivi di alcuni fattori non considerati in questa prima analisi».

La giornata - Ad aprire i lavori Winy Maas, architetto e urbanista, guest editor di Domus nel 2019. Con lui Vandana Shiva, attivista di matrice ambientalista e antiglobalista, tra i pensatori odierni più influenti - Adam Greenfield, scrittore e urbanista - Alice Rawsthorn, critica di design - Sandra Batten, senior researcher presso la Bank of England, specializzata nel rapporto tra economia e cambiamento climatico. Durante l’incontro è stato mostrato anche un contributo esclusivo del filosofo e sociologo Edgar Morin, uno dei massimi intellettuali contemporanei, padre della dottrina dell’Umanesimo planetario.
La tavola rotonda di domusforum 2019 ha avuto per protagonisti Umberto Ambrosoli Presidente Banca Aletti - Gruppo Banco BPM, Giovanni Fosti Presidente Fondazione Cariplo, l’ex Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, Ceo di banca illimity, Marco Tronchetti Provera Amministratore Delegato di Pirelli.

Per la presentazione dell'Indice Domus Ispi, clicca qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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